L’Agis Piemonte-Valle d’Aosta ha annunciato la costituzione dell’Associazione dello Spettacolo dal Vivo, una nuova entità che riunisce gli operatori di prosa, danza, circo e festival della macroregione. Questo importante passo è stato ufficializzato durante l’assemblea generale dell’Unione Interregionale, tenutasi nella sede torinese dell’associazione. La nuova associazione, che in precedenza operava come coordinamento informale Tedap, entra ora a pieno titolo nell’Unione Interregionale Agis, rafforzando la rappresentanza del settore.
Contestualmente, è stato approvato il nuovo Statuto che ridefinisce la struttura dell’Unione.
Ne fanno parte le sezioni territoriali di Anec (esercenti cinema), Acec (sale della comunità), Anesv (spettacolo viaggiante) e la neoistituita Associazione dello Spettacolo dal Vivo. Complessivamente, questa “Casa delle Associazioni” rappresenta 261 imprese culturali e creative del territorio.
Il presidente nazionale dell’Agis, Francesco Giambrone, ha sottolineato che “la riorganizzazione rappresenta un passo importante nel rafforzamento della rete territoriale dell’Agis”. Ha inoltre evidenziato come “le unioni regionali siano presìdi fondamentali per il settore”, rimarcando che cinema e spettacolo dal vivo “condividono gli stessi obiettivi e la responsabilità di tutelare il lavoro di migliaia di professionisti”.
Giambrone ha anche ribadito il pieno sostegno dell’associazione alla candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033, definendola “una sfida di sistema per l’intero Paese”.
La nuova Agis e il dialogo istituzionale
Per Gimmi Basilotta, presidente dell’Unione Interregionale Agis Piemonte-Valle d’Aosta, la nascita della nuova associazione costituisce “un obiettivo raggiunto” e segna l’avvio di “una nuova Agis fondata sulla partecipazione delle associazioni e sul confronto costante”. All’assemblea hanno preso parte diverse figure istituzionali di rilievo, tra cui l’assessora alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, l’assessora alla Cultura della Città di Torino, Rosanna Purchia, il direttore della Fondazione per la Cultura di Torino, Alessandro Isaia, e il direttore della candidatura di Torino a Capitale Europea della Cultura 2033, Agostino Riitano.
Impegno per la cultura e criticità del settore
L’Agis Piemonte-Valle d’Aosta si conferma un attore centrale nella promozione della cultura e nel dialogo tra le amministrazioni e le imprese del settore dello spettacolo. L’associazione partecipa attivamente alla pianificazione culturale regionale, come dimostrato nell’ambito del Programma triennale della Cultura 2025-2027. Tra le sue finalità primarie vi è la promozione culturale e la creazione di sinergie tra gli operatori, ponendo gli spettatori al centro delle politiche culturali.
L’Agis ha altresì evidenziato alcune significative criticità che affliggono il settore. Tra queste, la carenza di risorse finanziarie e l’eccessiva dilazione temporale tra l’assegnazione dei contributi e la loro effettiva erogazione, che in alcuni casi può superare i diciotto mesi.
Un altro aspetto problematico riguarda la rendicontazione, giudicata troppo complessa e burocratizzata, per la quale si auspica una semplificazione che possa ridurne gli adempimenti e i tempi di esecuzione.
In questo contesto, l’associazione ha richiesto la valorizzazione dei fondi strutturali europei per sostenere la riapertura, la ristrutturazione e l’ammodernamento delle sale di pubblico spettacolo, oltre che per l’aggiornamento tecnologico delle compagnie di produzione. Le imprese associate nella regione Piemonte sono complessivamente 267: di queste, 64 operano nello spettacolo dal vivo, 90 nel cinema e 113 nello spettacolo viaggiante. L’Agis continua a rappresentare un punto di riferimento essenziale per lo sviluppo e la crescita del comparto culturale piemontese e valdostano.