La Fondazione Ago interpreta il tema Caos del Festivalfilosofia 2026 con due mostre a Modena, aperte dal 18 settembre a Palazzo Santa Margherita (corso Canalgrande 103), in collaborazione con il Museo della Figurina. A ingresso libero nei tre giorni del Festival (venerdì e sabato 9-23, domenica 9-21), le esposizioni presentano un percorso che dalle immagini tradizionali di Pinocchio, arriva alle letture contemporanee. A ciò si affiancano opere degli allievi dell’Accademia di Brera, create da collezioni ultracentenarie del Museo della Figurina, che rappresentavano un mondo "sottosopra".

“Pinocchio a rotta di collo. Le metamorfosi di un burattino”

La prima mostra, “Pinocchio a rotta di collo. Le metamorfosi di un burattino”, celebra i 200 anni di Carlo Collodi. Proposta dal Museo della Figurina, con coordinamento di Francesca Fontana e cura di associazione Hamelin (in collaborazione con Pompeo Vagliani, Fondazione Tancredi di Barolo – MUSLI), sarà visitabile fino al 7 febbraio. Il progetto include immagini storiche, illustrazioni, video e installazioni di artisti contemporanei. Pinocchio simboleggia una continua trasformazione: dalla letteratura per ragazzi alle metamorfosi grafiche, narrative e audiovisive.

“Come frammenti nell’assurdo. Sguardi contemporanei sul Museo della Figurina, tra caos e nuovi mondi”

La seconda mostra, “Come frammenti nell’assurdo. Sguardi contemporanei sul Museo della Figurina, tra caos e nuovi mondi”, inaugura il 18 settembre alle 11, con gli allievi della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Brera. Guidati da Matteo Cremonesi (artista e docente) e dagli operatori Fondazione Ago, gli studenti hanno esplorato l’archivio del Museo della Figurina. Ne hanno tratto spunti per video, installazioni e opere digitali, accostate a figurine storiche nell’allestimento.