Si conclude a Torino il percorso espositivo dedicato a Francesco Casorati (1934-2013), la terza mostra del progetto di riscoperta degli artisti torinesi. Dopo le rassegne su Piero Ruggeri e Marco Gastini, l'edizione 2026 è incentrata su Casorati con l'esposizione intitolata "Una passione razional-geometrica incantata". Curata da Francesco Poli e Luca Motto, la mostra giunge alla Fondazione Giorgio Amendola di Torino, dopo le tappe di Vigone e Torre Pellice.
L'iniziativa è frutto della collaborazione tra la Città di Vigone, il Comune di Torre Pellice e la Fondazione Giorgio Amendola.
Le opere, ospitate fino al 13 settembre a Vigone (ex chiesa del Gesù) e Torre Pellice (Civica Galleria Scroppo), approdano a Torino dal 17 settembre al 10 ottobre 2026, in via Tollegno 52. L'inaugurazione è giovedì 17 settembre alle 18, con ingresso libero.
Il titolo "Una passione razional-geometrica incantata" riprende una definizione di Italo Calvino (1962), con cui descrisse la ricerca di Casorati. Questa formula sintetizza il suo linguaggio espressivo autonomo, distante da realismo e astrattismo. Nelle sue opere, il controllo compositivo conviveva con un immaginario poetico, favolistico e quasi araldico, creando uno stile inconfondibile.
Distinto dal classicismo paterno, Francesco Casorati (figlio di Felice) sviluppò nel dopoguerra una ricerca personale.
Le sue creazioni si caratterizzavano per forme essenziali, campiture nette e immagini simboliche ricorrenti. Uccelli, navi e labirinti attraversavano la sua pittura, sospesa tra costruzione geometrica e narrazione silenziosa, senza aderire al realismo né all'astrazione pura.
Il Progetto di Riscoperta Artistica Torinese
Il percorso espositivo su Francesco Casorati si inserisce in un più ampio progetto nato nel 2024. L'iniziativa, concepita per riscoprire figure significative dell'arte torinese, valorizza artisti che hanno lasciato un segno nel panorama culturale locale, offrendo al pubblico l'opportunità di riscoprirne l'opera. La mostra celebra un maestro di razionalità e incanto.