Lo scrittore, sceneggiatore ed ex insegnante Domenico Starnone ha ricevuto il prestigioso Premio Campiello alla Carriera 2026 a Venezia. La cerimonia si è tenuta il 3 ottobre 2026, poche ore prima della proclamazione del vincitore del Premio Campiello 2026, in una serata finale ospitata per la prima volta presso il Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Starnone ha riflettuto sul significato di questo riconoscimento, collegandolo alla sua età e al lungo percorso professionale. Ha sottolineato la differenza tra i premi ricevuti in gioventù e quelli ottenuti in età avanzata, definendo questi ultimi come “corroborante, da vecchi è confortante”, un conforto che giunge dopo una vita dedicata alla scrittura e all'insegnamento.
L'assegnazione del Premio Campiello alla Carriera a Starnone è avvenuta in base alle disposizioni statutarie del concorso. Roberto Cicutto, presidente della Giuria dei Letterati del Premio Campiello, ha confermato che la scelta è stata unanime e condivisa da tutti i giurati. Questo importante riconoscimento si inserisce nella 64ª edizione del Premio Campiello, la cui cerimonia conclusiva ha avuto luogo nella stessa data e sede, il 3 ottobre 2026 al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia, dove è stato anche annunciato il vincitore dell'edizione.
Il richiamo alla scuola e il percorso dello scrittore
Nel suo intervento, Starnone ha posto l'accento sulla scuola italiana, attingendo alla sua vasta esperienza professionale come docente nelle scuole superiori.
Il mondo scolastico, infatti, è un tema ricorrente e centrale nei suoi primi lavori letterari. Lo scrittore ha lanciato un appello per un ripensamento netto dell’istruzione, evidenziando la necessità di maggiori investimenti sia nella formazione sia nelle condizioni economiche e nel tenore di vita degli insegnanti. Ha affermato con forza: “abbiamo bisogno di una scuola assolutamente nuova in cui si investa molto, che migliori sia la formazione sia il tenore di vita degli insegnanti”.
La carriera di Starnone è costellata di successi, tra cui il Premio Strega vinto nel 2001 con il romanzo Via Gemito. La scheda della Fondazione Il Campiello ne ripercorre il profilo, ricordando che Starnone, originario di Napoli, ha dedicato gran parte della sua vita alla scuola e al giornalismo, concentrandosi in particolare su tematiche culturali e scolastiche.
La sua prolifica produzione include saggi, sceneggiature per cinema e televisione, raccolte di racconti e circa trenta romanzi. Tra le sue opere più celebri, la scheda menziona nuovamente Via Gemito, pubblicato nel 2000, che fu anche finalista al Premio Campiello.
Libri, cinema e il rapporto con la lingua
Durante l'incontro, Starnone ha dedicato spazio alla riflessione sulla scrittura, evidenziando la netta distinzione tra la scrittura letteraria e quella concepita per il cinema. Ha esplorato come queste due forme espressive richiedano approcci e sensibilità differenti, sia nella costruzione della narrazione che nell'uso del linguaggio, sottolineando le specificità che le caratterizzano e le rendono uniche nel loro impatto sul pubblico.