Il celebre cantautore Roberto Vecchioni ha presenziato a Venezia alla giornata conclusiva della 64ª edizione del Premio Campiello, un appuntamento letterario di grande rilievo. La sua partecipazione è avvenuta a poche ore dalla cerimonia di premiazione, fissata per il 3 ottobre 2026 alle ore 18:00, che quest'anno si è tenuta per la prima volta nella suggestiva cornice del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Membro storico della giuria dei Letterati, Vecchioni ha sottolineato il suo profondo legame con l'evento, affermando: "Il Premio Campiello è un appuntamento a cui non potevo mancare.

Sono dodici anni che faccio parte con piacere della giuria dei Letterati". Questa dichiarazione evidenzia la sua costante dedizione e il suo ruolo consolidato all'interno del prestigioso riconoscimento.

Nonostante la sua consueta energia, Vecchioni è apparso visibilmente provato, un riflesso delle recenti difficoltà di salute. Il cantautore ha affrontato un infarto a febbraio, seguito da ulteriori complicazioni che hanno richiesto un periodo di convalescenza. La sua presenza al Campiello ha fatto seguito a un momento toccante vissuto sul palco del Teatro Brancaccio il 30 settembre, durante un concerto. In quell'occasione, aveva rivolto un appello al suo pubblico, chiedendo vicinanza e comprensione per un periodo in cui non avrebbe potuto esibirsi.

L'ondata di affetto e solidarietà ricevuta sui social media in risposta a quelle parole è stata immensa, un sostegno che lo stesso Vecchioni ha voluto richiamare e ringraziare anche durante la sua partecipazione all'evento veneziano, sottolineando l'importanza del calore dei suoi fan.

Impegno e ruolo nella giuria dei Letterati

Nel corso della sua partecipazione, il cantautore ha voluto rimarcare la differenza tra l'impegno richiesto dalla giornata veneziana e la ben più gravosa attività concertistica. Vecchioni ha chiarito che il lavoro della giuria dei Letterati, di cui fa parte, si era già concluso, e che in quella fase finale la responsabilità della scelta spettava alla giuria popolare. Ha evidenziato come la sua presenza al Premio Campiello, seppur significativa, non comporti la stessa fatica fisica e mentale di un'esibizione dal vivo.

La sua partecipazione si inserisce in un percorso di lunga data, testimoniato dagli anni trascorsi come membro attivo della giuria. Riguardo alle sue condizioni di salute, ha offerto un aggiornamento rassicurante, dichiarando con una nota di serenità: "All'inizio è stato brutto, ma adesso sono abbastanza tranquillo".

L'edizione 2026 del Premio Campiello ha segnato un momento storico per la sua cerimonia di premiazione, tenutasi per la prima volta presso il prestigioso Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Questa scelta della location, insieme all'orario delle 18:00 per l'evento conclusivo, ha caratterizzato l'organizzazione della 64ª edizione. La narrazione di questa giornata veneziana è stata indissolubilmente legata alla figura di Roberto Vecchioni, la cui presenza ha ribadito il suo ruolo fondamentale in un appuntamento letterario che lo vede protagonista da ben dodici anni come stimato componente della giuria dei Letterati, confermando la sua affezione e il suo contributo al mondo della cultura.

Il contesto del Premio Campiello

Il Premio Campiello, giunto alla sua 64ª edizione, è un concorso di grande risonanza nel panorama letterario italiano. Secondo il suo regolamento, il premio è bandito a Venezia dalla Fondazione Il Campiello e gestito da un apposito Comitato nominato dalla stessa Fondazione. L'obiettivo è premiare un'opera di narrativa italiana, che può essere un romanzo o una raccolta di racconti, purché non sia una traduzione da un'altra lingua. La sede operativa del Comitato di Gestione e della segreteria è stabilita presso la Fondazione Il Campiello, con indirizzo in via "Tor".