Il lavoro domestico
Da anni ormai badanti, colf, baby sitter e collaboratori domestici sono lavoratori paragonabili agli altri, perché anche questo settore è dotato di un proprio contratto nazionale di categoria. Lo stipendio da erogare a un lavoratore domestico è stabilito dal CCNL e come per gli altri lavoratori, anche per questi addetti al settore le soglie si aggiornano annualmente adeguandosi al tasso di inflazione.
L’inquadramento del lavoratore
Naturalmente lo stipendio varia in base al livello di inquadramento del lavoratore. Nel lavoro domestico gli addetti vanno inquadrati in 4 categorie, definiti livelli e contraddistinti dalle lettere A, B, C e D. A questi 4 livelli si affiancano 4 sotto livelli AS, BS, CS e DS, dove la S sta per super. Esperienza lavorativa, mansioni da svolgere e titoli o qualifiche sono i parametri considerati in sede di inquadramento di un lavoratore in tutti i livelli.
I livelli e come si applicano
Nel livello A i collaboratori generici, non addetti all'assistenza di persone, senza esperienza. Si tratta di addetti a pulizie e lavanderia, operai generici, stallieri, aiuto cuoco. Nel livello B si inquadrano i collaboratori familiari con esperienza come custodi, camerieri, autisti e operai qualificati. Il livello C per lavoratori con grado di responsabilità elevato, come il cuoco. Il livello D invece è destinato a lavoratori qualificati, quali capo cuoco, governante o maggiordomo.
Livelli Super
Nel livello AS si inquadrano le classiche dame di compagnia o le baby sitter. L’assistenza a persone autosufficienti, siano essi bambini o anziani, sono le mansioni per il livello BS. Nel livello CS vanno inquadrate le classiche badanti, senza qualifica, che si occupano dell’assistenza di persone non autosufficienti, disabili, anziani e bambini. Il livello DS invece è destinato a lavoratori qualificati alle prese con l’assistenza di persone non autosufficienti, come infermieri e Oss.
Lo stipendio minimo lavoratori conviventi con il datore di lavoro
Come stipendio minimo, il CCNL prevede, per il livello A ed AS, lo stipendio minimo di € 629,15 ed € 743,55. Nel livello B e BS invece le soglie salgono ad € 800,74 ed € 857,94. Nel livello C i lavoratori devono percepire almeno 915,15 euro o 972.33 euro nel livello CS. Infine, nel livello D € 1.143,91 e nel DS € 1.201,11. Quando l’assistito ha necessità notturne, lo stipendio nel livello BS sale a 986,62 euro, mentre per CS e DS si va ad € 1.118,18 ed € 1.381,30.
I lavoratori non conviventi
Il CCNL prevede per i lavoratori conviventi una indennità di vitto e alloggio pari ad € 5,53 al giorno. Diverso trattamento per i lavoratori non conviventi, retribuiti ad ora di lavoro. Per lavoratori di livello A ed AS ogni ora di lavoro deve essere retribuita con € 4,57 ed € 5,39, per i livello B € 5,72 ed € 6,06, per il C ed il CS € 6,40 ed € 6,74 e per il D, € 7,78 ed € 8,12 a seconda che sia D o DS. Per chi presta lavoro solo lavoro nelle ore notturne, 6,06 euro.