Pace fiscale: 5 novità introdotte dal decreto

Pace fiscale: le principali misure
Pace fiscale: le principali misure

Di Maio e Salvini danno il via alla pace fiscale ma la manovra lascia fuori la grande evasione.

revisionato da Daniela Muraca
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Dopo l'accordo raggiunto nell'ultimo Consiglio dei Ministri tra Movimento 5 Stelle e Lega, è stato modificato in alcune sue parti e riscritto il testo del Decreto Fiscale.

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Saldo e stralcio

Ancora il decreto non lo prevede, ma, nel momento in cui sarà convertito in legge, dovrebbero entrare in vigore il saldo e lo stralcio di quota delle cartelle per tutti i contribuenti che si trovano in posizioni economiche svantaggiose. Essi potranno pagare tra un minimo del 6% a un massimo del 25% degli importi dovuti con un'aliquota intermedia pari al 10%.

Saldo e stralcio
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Liti con il fisco

In caso di liti fiscali, i contribuenti potranno saldare il proprio debito pagando il 25% di quanto non dichiarato in caso di vittoria in primo grado. Nel caso, invece, di vittoria in secondo grado, pagheranno il 20% in 5 anni, esclusi gli interessi.

Liti con il fisco
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Rottamazione ter

Con questa misura chi ha evaso il fisco tra il 2000 e il 2017 potrà mettersi in regola con le amministrazioni fiscali dilazionando il debito in 5 anni e 20 rate trimestrali. Sono esclusi sanzioni e interessi.

Rottamazione ter
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Cancellazione dei mini debiti

Il testo del decreto, inoltre, prevede la cancellazione dei debiti accumulati tra il 2000 e il 2010 inferiori a 1000 euro.

Cancellazione dei mini debiti
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Dichiarazione integrativa

Non è altro che una specie di piccolo condono che viene concesso agli evasori del fisco fino a un massimo di 100 mila euro. Per tutti coloro che, nonostante abbiano presentato la dichiarazione dei redditi, hanno omesso alcuni cespiti, è prevista un'aliquota del 20% per sanare il debito relativo a quella parte.

Dichiarazione integrativa
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