Dopo l'accordo raggiunto nell'ultimo Consiglio dei Ministri tra Movimento 5 Stelle e Lega, è stato modificato in alcune sue parti e riscritto il testo del Decreto Fiscale.
Saldo e stralcio
Ancora il decreto non lo prevede, ma, nel momento in cui sarà convertito in legge, dovrebbero entrare in vigore il saldo e lo stralcio di quota delle cartelle per tutti i contribuenti che si trovano in posizioni economiche svantaggiose. Essi potranno pagare tra un minimo del 6% a un massimo del 25% degli importi dovuti con un'aliquota intermedia pari al 10%.
Liti con il fisco
In caso di liti fiscali, i contribuenti potranno saldare il proprio debito pagando il 25% di quanto non dichiarato in caso di vittoria in primo grado. Nel caso, invece, di vittoria in secondo grado, pagheranno il 20% in 5 anni, esclusi gli interessi.
Rottamazione ter
Con questa misura chi ha evaso il fisco tra il 2000 e il 2017 potrà mettersi in regola con le amministrazioni fiscali dilazionando il debito in 5 anni e 20 rate trimestrali. Sono esclusi sanzioni e interessi.
Cancellazione dei mini debiti
Il testo del decreto, inoltre, prevede la cancellazione dei debiti accumulati tra il 2000 e il 2010 inferiori a 1000 euro.
Dichiarazione integrativa
Non è altro che una specie di piccolo condono che viene concesso agli evasori del fisco fino a un massimo di 100 mila euro. Per tutti coloro che, nonostante abbiano presentato la dichiarazione dei redditi, hanno omesso alcuni cespiti, è prevista un'aliquota del 20% per sanare il debito relativo a quella parte.