Secondo Moscovici la manovra Francese non è paragonabile a quella Italiana
Le misure annunciate dal presidente Macron potrebbero portare la Francia a un rapporto Deficit/Pil superiore al 3%. In un intervista al Parisien, il commissario europeo Moscovici ha dichiarato che, ancorchè in misura eccezionale e temporanea, questa deviazione potrebbe essere presa in considerazione.
#Manovra. Moscovici gela l'Italia: 'Non paragonabile alla situazione della Francia' #ANSAhttps://t.co/L11Rh6HT9r
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) 12 dicembre 2018
La procedura d'infrazione per l'Italia è originata dalla politica economica del governo attuale
Anche se il rapporto deficit/Pil è stato ereditato dai governi precedenti e se questi non hanno portato a termine tutte le riforme strutturali richieste, la procedura d'infrazione per l'italia si basa sul deficit strutturale che, nella manovra redatta da questo esecutivo devia in modo rilevante dagli impegni presi.
La differenza tra i due paesi riguarda il deficit strutturale
Con riferimento al calcolo del deficit aggiustato per il ciclo economico, si osserva che la Francia propone una riduzione del saldo inferiore agli impegni presi, l'Italia invece un sensibile aumento.
#Manovra, ecco perché la #Francia può «sforare» e l’#Italia no https://t.co/Ydlelsh8zX pic.twitter.com/c7quFXCz8J
— IlSole24ORE (@sole24ore) 12 dicembre 2018
Il trattamento differente riguarda circostanze diverse
L'intervento verso la Francia è meno tempestivo perchè le caratteristiche di eccezionalità della manovra francese sono evidenti (misure una tantum per quasi un punto di PIL). Nel caso italiano è vero l'opposto dunque la reazione sarà più veloce.
Ora però bisognerebbe riconoscere che il trattamento della Commissione è diverso per due ragioni:
— David Carretta (@davcarretta) 11 dicembre 2018
1) Le regole. La Commissione da giudizio su Documento programmatico di bilancio (a novembre) e su situazione conti (a maggio). In altre parole potrà aprire procedura più tardi.
Oltre al deficit anche sul debito ci sono differenze rilevanti
La Francia può contare su una maggiore credibilità e tolleranza in temini di finanza pubblica, anche perché ha un rapporto tra il Debito e il Pil inferiore a quello italiano e perchè presenta prospettive di crescita migliori.
4) La Francia non è l'Italia. Il debito è 97% a 131%. Lo spread è 50 punti a 300 punti (arrotondato). Le misure annunciate da Macron riducono il costo del lavoro. Quelle della manovra del popolo no. Potenziale di crescita Francia è più alto di quello Italia.
— David Carretta (@davcarretta) 11 dicembre 2018
Fine della storia.