Per 5 milioni di contribuenti - debitori italiani il nuovo anno è iniziato bene. Almeno dal punto di vista del contenzioso con il Fisco. Infatti. l'ex Equitalia, ora Agenzia delle Entrate - Riscossione, ha provveduto, dal 1 gennaio, a cancellare completamente dai propri server ben 12 milioni di carichi affidati alla sua gestione di importo fino ai 1.000 euro. Tra questi diverse Tasse, tra multe, bolli, accise e Iva.

In pratica si tratta di tutti i piccoli importi esigibili dall'Agente della Riscossione e riferiti agli anni dal 2000 al 2010. Per tali importi, quindi, non verranno più proseguite le ordinarie azioni esecutive da parte dell'amministrazione finanziaria. È il risultato delle norme di favore introdotte nel nostro ordinamento dal Decreto Fiscale 119/2018 del Governo M5S - Lega.

Nessuna comunicazione ai contribuenti

La Pubblica Amministrazione, dato il vigente regime di Spending Review, non provvederà ad inoltrare alcuna comunicazione ufficiale ai contribuenti - ex debitori per informarli dell'avvenuta cancellazione della loro posizione debitoria nei confronti dell'Erario.

L'Agenzia delle Entrate - Riscossione provvederà, come detto, ad effettuare la cancellazione in automatico in ossequio alle norme di favore introdotte con il Decreto Fiscale. Se il contribuente volesse sincerarsi circa la sussistenza o meno del proprio debito fiscale dovrà attivarsi personalmente per verificare la situazione.

Come verificare lo stato della propria posizione debitoria

Onde sincerarsi della avvenuta cancellazione della propria posizione debitoria il soggetto interessato dovrà accedere all'area riservata del sito istituzionale dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione dedicata a Cittadini e imprese.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Matteo Salvini M5S

Aprendo questa schermata ci si troverà di fronte a quattro scelte possibili. In primo luogo, si potrà accedere alla propria posizione inserendo le proprie credenziali Spid. In secondo luogo, se non si è in possesso delle credenziali Spid, si potrà inserire il proprio codice fiscale e il codice pin rilasciato dall'Agenzia delle Entrate, insieme ovviamente alla password di accesso scelta ed effettuare il login.

In terzo luogo, è possibile accedere alla propria posizione debitoria anche attraverso il sito istituzionale dell'Inps. Infine sarà possibile accedere attraverso l'utilizzo della Smartcard o carta nazionale dei Servizi.

Se nel frattempo il contribuente debitore avesse provveduto ad effettuare il pagamento di qualche vecchio debito, come prevede l'articolo 4 del Decreto Fiscale 119/2018, gli importi potranno essere dirottati su altri carichi fiscali, se esistenti e inclusi nella terza edizione della definizione agevolata o rottamazione - ter.

Se, invece, non dovessero essere presenti altre pendenze gli importi versati verranno restituiti ai contribuenti dall'Amministrazione finanziaria. La data che fa da spartiacque, da questo punto di vista, è quella del 24 ottobre 2018. Questa è la data di entrata in vigore del Decreto Fiscale. In pratica i pagamenti effettuati prima di tale data vengono introitati dall'Erario. Quelli effettuati dopo tale data seguiranno l'iter descritto sopra.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto