Il cavolo nero è un ortaggio molto gustoso e versatile in cucina. È diffuso soprattutto nella tradizione culinaria toscana ed è l'ingrediente più importante della nota ribollita. Il cavolo nero è anche ricco di proprietà benefiche. Sono tante le curiosità che ruotano attorno a questa verdura pregiata. Eccone alcune.
Il terreno ideale
L'habitat ideale del cavolo nero sono terreni poco argillosi e particolarmente drenanti. Inoltre, questo ortaggio richiede un clima piuttosto fresco al fine di evitare la fruttificazione.
La semina e la raccolta
Il cavolo nero va seminato da marzo a giugno mentre la raccolta comincia in autunno e termina d'inverno prima che l'ortaggio diventi troppo legnoso.
La conserva
Il cavolo nero, inoltre, può essere conservato in frigorifero per non oltre 5 giorni dalla raccolta affinché non perda le sue sostanze.
L'utilizzo in cucina
Oltre ad essere l'ingrediente numero uno della ribollita toscana, il cavolo nero è largamente impiegato in cucina per la preparazione di pesti, vellutate e zuppe. Può essere stufato, lessato o cotto al vapore. È spesso accostato alle acciughe.
La cottura
Questo ortaggio può essere lessato, stufato, cotto a vapore, saltato in padella e, addirittura, cotto al forno per realizzare delle gustosissime chips.
Le proprietà benefiche
Infine, il cavolo nero è ricco di ferro, fibre, calcio e vitamine. Rafforza il sistema immunitario ed esercita un'azione anti-tumorale e anti-invecchiamento.