La HBO ha rilasciato il penultimo episodio dell'ottava stagione di Game of Thrones e come anticipato il regista della quinta puntata è Miguel Sapochnik. L’autore della “Battaglia dei bastardi e della Lunga notte di Grande Inverno” ha creato ad hoc per questo episodio uno scenario apocalittico. Fanno da protagonisti la distruzione di massa, la morte, l’assoluta mancanza di pietà e buon senso. Il quinto episodio dell'ottava stagione di Game of Thrones è senza dubbio uno degli episodi più controversi e forse incisivi della serie.

Questa ultima stagione fino ad oggi non aveva riscontrato molti pareri positivi da parte dei suoi sostenitori, anzi, al contrario ha ricevuto molteplici critiche soprattutto per quando riguarda lo script e la sceneggiatura. Considerata blanda, poco esaustiva, accusata di aver lasciato troppe questioni in sospeso, questa stagione non ha portato alto lo stendardo del nome della serie che rappresenta.

The Bells

L’episodio intitolato “The bells” appunto tradotto in italiano “le campane”, ha come unica location la capitale di Westeros: Approdo del re o King’s Landing. La vendetta tanto sognata e aspirata dalla madre dei draghi è arrivata ed ha portato con sé quello che aveva promesso, fuoco e sangue! Non c’è diplomazia, non c’è tattica militare, solo distruzione di ogni cosa.

Lord Varys come Ned Stark

Ciò che salta agli occhi immediatamente è la netta somiglianza tra l’arco narrativo di Lord Varys e quello di Eddard Stark.

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Entrambi uccisi, giustiziati da un Re folle! Presunto tradimento o semplice giustizia? Per quale motivo sono stati giustiziati? Ovviamente il primo cavaliere del Re Robert Baratheon è stato giustiziato dal “figlio” Joffrey per cospirazione e tradimento. Ciò che Ned ha sempre voluto era meritocrazia e giustizia. Sul trono di spade avrebbe dovuto prender posto Stannis Baratheon dopo la morte di Re Robert ma con l’aiuto di Cersei le cose si sono andate molto diversamente, facendo accomodare sul trono di spade un figlio illegittimo del precedente sovrano.

Ciò che Ned ha fatto prima di spirare è stato appunto scrivere una lettera con destinatario Stannis Baratheon, residente a Roccia del Drago, con la quale si faceva luce su tutto ciò che stava succedendo nella capitale.

La stessa sorte è spettata proprio a Lord Varys che, dichiarato traditore, è stato condannato a morte da Daenerys e ucciso da Drogon con il respiro di drago. Prima di essere condannato lo stesso Varys stava appunto scrivendo una lettera, più di una realtà se si guarda bene la scena, nella quale si riesce a leggere a malapena qualche passaggio “il vero erede al trono di spade”, dove si svela la vera identità di Jon Snow e la sua parentela con la famiglia Targaryen.

The Hound

Uno dei personaggi con un processo evolutivo straordinario è stato proprio il Mastino alias Sandor Clagane! Da membro della guardia reale a mercenario e assassino fino alla trasformazione o meglio alla consacrazione. Eroe e protettore di Arya Stark, in più di un'occasione il mastino ha dimostrato di avere un cuore grande e quell'aspetto duro era solo una maschera, creata con il fuoco. Proprio il fuoco ucciderà il mastino una volta per tutte.

Nello scontro con "La montagna o Gregor Clagane" il fratello di Sandor Clagane, il mastino nulla può contro un uomo apparentemente immortale e ineluttabile. L'unica soluzione per mettere fine all'arco narrativo del personaggio è la stessa che ha dato vita allo stesso: il fuoco! Gettarsi dalle fiamme dalla torre della fortezza rossa trascinandosi con sé il fratello è l'ultimo gesto disperato che dà al personaggio la fine più che giusta: la vendetta di un uomo baciato dal fuoco e reso il mostro che non è che trova la sua fine nel fuoco.

Fuoco e sangue

Niente tattica militare, Daenerys getta al vento qualunque piano e agisce in solitaria. Nonostante la città di Approdo del re si fosse arresa, attraverso il suono delle campane, appunto, la madre dei draghi in sella a Drogon inizia a distruggere tutto ciò che gli capitasse a tiro. La vendetta per la morte dei suoi figli, Raeghal e Viserion, è stata compiuta nel più brutale dei modi, con il fuoco.

Tante sono state le teorie su Daenerys Targaryen e tanti sono gli epiloghi del suo personaggio, ma al momento pare che la sceneggiatura punti verso una sola direzione, la morte di Daenerys. Già proclamatasi Regina nelle terre d'oriente, la madre dei draghi cercava consensi anche in occidente, senza però mai riuscire nell'impresa. La scoperta della discendenza di Jon Snow ha letteralmente distrutto psicologicamente la nostra Dany che crollata sotto il peso di questa "ingiustizia" ha perso il controllo. Quello che è stato da sempre lo scopo della sua vita, regnare sui sette regni e sedere sul trono di spade, viene spazzato via come polvere da un erede legittimo di casa Targaryen con sangue del Nord, destinato a regnare come un vero Stark.

La fedeltà di Tyrion e Jon è messa a dura prova dopo quanto successo nella capitale per mano di Daenerys e la fiducia nella prossima sovrana inizia a vacillare. Forse dopo tutto Lord Varys ci aveva visto giusto, forse Daenerys si sta trasformando in una copia di Aerys, suo padre, denominato il Re Folle e ucciso da Jaimi Lannister. Forse la madre dei draghi o forse dovremmo dire del drago, è diventata una tiranna dispotica con un'unica ossessione, bruciare ogni cosa vivente e non che ostacoli la sua seduta sul trono di spade.

La visione di Bran e il destino di Daenerys

Una costante del penultimo episodio dell'ottava stagione di GoT è l'ombra del drago di Daenerys che sorvola la città di Approdo del re. Una scena che abbiamo già visto precedentemente nella sesta stagione in una visione di Bran. Questo non ci conferma ma ci dà un buon indizio su quelli che sono i reali poteri di Bran, tra i quali poter vedere nel futuro, ciò spiegherebbe molte cose sulla morte del Re della notte e sulla Lunga notte di Grande Inverno. Anche Daenerys è stata protagonista in una visione molto importante, quando nella seconda stagione la giovane Targaryen nel tentativo di riappropriarsi dei suoi draghi, entrò nella casa degli eterni. Proprio nella casa degli eterni ebbe una visione, ritrovandosi nella sala del trono di spade nella capitale, ma la stranezza è lo stato della sala, semidistrutta, senza segni di vita e con una strana polvere cadere dal cielo, che tutti inizialmente pensavano fosse neve. In realtà era cenere! Lo stesso scenario che si troverà di fronte la madre dei draghi quando entrerà nella, ormai distrutta e bruciata, sala del trono. Trono che sarà ricoperto completamente di cenere e detriti, sempre se ci sarà ancora un trono!

Arya Stark

Una delle caratteristiche e delle curiosità di Arya Stark è la sua sete di vendetta! "Un gregge non è mai al sicuro fin quando un solo lupo resta in vita", questa la celebre frase che contraddistingue il sicario per eccellenza di Westeros. Dopo aver ucciso Walder Frey, il Re della Notte e centinaia di migliaia di persone, la piccola, ormai non più così tanto, di casa Stark ha raggiunto ogni suo obiettivo. La lista delle persone da eliminare è stata completamente spuntata, l'ultima rimasta era la Regina Cersei Lannister, deceduta insieme al fratello Jaimi sotto le macerie della caduta fortezza rossa. Dopo l'apocalittico scenario della devastata King's Landing, Arya potrebbe aver aggiunto un nuovo nome alla sua lista, quello della madre dei draghi: Daenerys Targaryen.

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