"Passion Fruit" è il progetto di formazione dedicato ai più giovani che coinvolge, a Rovigo, l'inedita collaborazione di Luci, Laboratori Urbani per Comunità Inclusive, Caritas e Pastorale Giovanile. L'obiettivo consiste nel far crescere in adolescenti e ragazzi lo slancio per una cittadinanza attiva che si fondi sull'attenzione ai beni comuni. Vie, piazze, edifici, aree verdi e luoghi abbandonati, potranno essere visti con occhi nuovi per riscoprire il rapporto fra abitanti e territorio ed incrementare opportunità di raccordo socio-culturale.

In primo piano si pone, dunque, la creatività dello sguardo con l'obiettivo di individuare spunti di progettazione secondo i criteri dell'amministrazione condivisa e della rigenerazione urbana.

I giovani possono, infatti, mettere in campo la formulazione di proposte per la restituzione alla comunità di aree da riqualificare. A questa programmazione partecipa lo Iuav della Facoltà di Architettura dell'Università di Venezia.

Un progetto che costruisce la mappa delle opinioni della comunità locale

La principale leva progettuale di "Passion Fruit" è la raccolta di percezioni, sentimenti, opinioni, diffusi nella comunità locale e relativi agli spazi pubblici. Destinatari delle attività formative sono gli adolescenti e i ragazzi che partecipano all'animazione estiva di Caritas e Pastorale Giovanile. Giorgia Businaro, responsabile dell'Urban Lab Luci, ha precisato: "Vorremmo far attecchire maggiori consapevolezze su ciò che la città esplica e mostra nel corredo urbano e su questi profili costruire la mappa di un sentire diffuso.

Ci preme fornire delle lenti, delle chiavi interpretative che rappresentino elementi tutt'altro che trascurabili nell'elaborazione di interventi da adeguare alle richieste della cittadinanza. Saranno trattati, inoltre, i capitoli dell'adattamento al mutamento climatico e della sostenibilità grazie alla consulenza tecnico-scientifica dello Iuav".

Don Enrico Turcato è il referente del Servizio di Pastorale Giovanile della Diocesi e ha aggiunto: "Occorre saper accettare un ruolo da protagonisti per le scelte che caratterizzano l'ambito vitale quotidiano. I giovani possono essere preparati a maturare un impegno di questo tipo per il fatto che gli scenari futuri iniziano con convinzioni e azioni portate avanti nel presente.

Potremmo affermare che l'immaginazione di un buon futuro è appannaggio dei giovani se nell'oggi si inizia a delinearla". Don Piero Mandruzzato, direttore della Caritas di Rovigo, ha posto l'accento sul rinforzo del concetto di "comunità": "Da anni lavoriamo per elevare l'aspetto comunitario a paradigma delle azioni sul territorio. Molti cammini progettuali passano attraverso il valore aggregato e partecipativo della trasformazione. Stiamo vivendo un tempo complesso sul quale la quarantena indotta dall'emergenza sanitaria ha lasciato segni profondi. Su questo sfondo esperienziale è essenziale reperire capacità di superamento delle difficoltà ampliando le modalità di contatto con lo spazio pubblico che è stato limitato per un certo tempo".

"Passion Fruit" sembra dunque puntare sulle "risonanze" della città per risvegliare tonalità culturali suggerite dal territorio, rendendo i giovani promotori di uno sviluppo urbano imperniato sull'ascolto dei problemi e sulle soluzioni creative.

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