La psicologia dell'età evolutiva si occupa dello studio del processo di sviluppo legato alla crescita fisica e a quella psicologica del bambino, nel periodo che va dalla nascita fino alla fase adolescenziale. In questo periodo la personalità del bambino, attraverso dei processi evolutivi, si evolve e acquista una sua autonomia.

E' un percorso importante che porterà il bambino dal "bisogno di cure genitoriali" a un proprio individualismo, tipico di un "giovane adulto" con carattere proprio.

Lo sviluppo psicologico è dato non solo dal patrimonio genetico ed ambientale, ma anche dalle esperienze del bambino. Infatti più il bambino sarà circondato da un ambiente stimolante e ricco di opportunità, più esso avrà modo di sviluppare le sue potenzialità nel migliore dei modi.

I genitori in questo contesto svolgono un ruolo fondamentale, a loro infatti è assegnato il compito più importante: essere le figure di riferimento per il bambino.

Maggiori saranno le capacità genitoriali di rispondere ai bisogni del figlio (siano essi sia fisici che psicologici) e maggiori saranno gli stimoli positivi che il bimbo riceverà.

Non sono da sottovalutare i problemi che possono sorgere durante l'età evolutiva. L'ambiente familiare gioca in questo caso un ruolo importante, dato che questa fase dello sviluppo porta con sé spesso dei conflitti o delle crisi, che vanno fronteggiate attraverso un ambiente familiare sereno e pronto a rispondere ai bisogni del bambino.

Il clima emotivo che si respira in famiglia, e il modo in cui i genitori si relazionano al proprio figlio, sono fattori che avranno un'importanza determinante in uno sviluppo psicologico salutare del bambino.

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