Ci sono tante storie di mamme. Tra le storie tratte dalla recente cronaca italiana, è spiccata una storia di coraggio, che è nata da una tragedia. Un fiore che nasce dai rifiuti tossici. Anzi, undici fiori. Tanti quanti sono le mamme delle cartoline. Sono le mamme della Terra dei fuochi, che pochi mesi fa hanno aderito a un'iniziativa forte, d'impatto. Hanno accettato di posare per una campagna di sensibilizzazione a favore della lotta contro le ecomafie, tra le responsabili dell'eccidio ambientale che si sta consumando da decenni in Campania, tra le province a nord di Napoli e a sud di Caserta.

Un'idea molto semplice, ma estremamente efficace. Sono state stampate delle foto perché diventassero migliaia di cartoline, che i cittadini avrebbero spedito al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e a Papa Francesco. Le mamme delle cartoline sono solo alcune tra le tantissime mamme che hanno dovuto affrontare il dolore più grande che si possa provare nella vita: la perdita di un figlio. In Campania, i bambini muoiono di tumore e leucemia. La dama nera, nella Terra dei fuochi, prende con sé anche bambini di pochi mesi e preadolescenti. Alla faccia degli "errati stili di vita".

I nomi delle malattie contro cui le mamme e i piccoli hanno combattuto fino allo stremo delle forze hanno dei nomi che sentiamo pronunciare solo nei medical drama americani, alla E.R o Grey's anatomy.

Anzi, data la rarità dei tumori in esame, ci sarebbero maggiori probabilità di sentirne parlare in una serie come Dr. House. Come il medulloblastoma di Tonia, che l'ha strappata alla vita a soli 6 anni, dopo quattro trascorsi tra operazioni, cicli di chemio e radioterapie cranio spinali. Si stima che questo tipo di tumore al cervello colpisca un individuo su 200.000 ma nella sola Acerra, comune di poco più di 57.000 abitanti, ha colpito ben quattro persone.

Un'incidenza spaventosa.

Dalia ha lottato contro il linfoma non Hodgkin, che si è presentato con una massa di 14 centimetri. Nonostante i medici avessero rassicurato la mamma di Dalia, riferendole che la bambina aveva il 95 per cento di probabilità di salvarsi, Dalia non ce l'ha fatta. Se n'è andata a 13 anni. E poi Mesia e Alice, scomparse a 3 anni per un neuroblastoma la prima, e un rabdomiosarcoma la seconda.

Riccardo, a soli 22 mesi, se n'è andato a causa di una leucemia. La lista, purtroppo, è ancora lunga. Le mamme delle cartoline sono state ritratte nelle camerette dei loro bambini, mentre hanno posato con le foto dei loro "angeli" prematuramente scomparsi, tra giochi, pupazzi e cuscini personalizzati. Immagini che squarciano il cuore, ma che si sono tradotte in circa 150.000 cartoline distribuite capillarmente alle istituzioni.

Lo scorso 22 gennaio il presidente Napolitano ha ricevuto al Quirinale una delegazione dell'associazione "Noi genitori di tutti", guidata da don Maurizio Patriciello e composta dalle mamme. Le donne gli hanno chiesto di promettere "che non ci abbandoni". Secondo quanto riferito da don Patriciello al termine dell'incontro, il presidente si sarebbe "commosso, con le lacrime agli occhi e la voce rotta dall'emozione, si è dovuto interrompere e fermare per qualche minuto, quando ha ascoltato alcune mamme che hanno raccontato la propria storia".

Napolitano ha promesso "attenzione" per la Terra dei fuochi. Solo il tempo ci dirà se il Presidente manterrà la sua promessa.

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