Quale genitore non si è mai chiesto se sia meglio per il proprio bebè dormire nel lettone con mamma e papà o solo nella culla? Io sono sicuramente tra quelli che la domanda se l'è posta: durante le prime settimane di vita, facevo dormire il mio piccolino nella sua culla, ma i suoi innumerevoli risvegli mi preoccupavano, l'ansia e i dubbi crescevano.

Cominciai a leggere libri su libri sul sonno infantile, tra cui anche il fatidico 'Fate la nanna' di Estivill, senza lasciarmi convincere da nessun metodo in particolare; confusa, poi, dai consigli e pareri di parenti e amici che, indubbiamente in buona fede, pareva sapessero meglio di me cosa fosse meglio per la mia creatura, ho continuato ogni notte a precipitarmi come uno zombie nella cameretta del mio bambino ad ogni suo pianto, sfinita e depressa.

Finché non mi sono imbattuta nel libro intitolato "Di notte con tuo figlio", di James Mc Kenna, una delle massime autorità mondiali in tema di co-sleeping, titolare della cattedra di Antropologia presso l'Università di Notre Dame, dove dirige anche il Laboratorio del Sonno materno-infantile, ricercatore da oltre 10 anni sulla SIDS (la sindrome della morte improvvisa).

Ha letto in libro anche mio marito, e insieme abbiamo deciso con consapevolezza e serenità di condividere il sonno con il nostro piccino, optando per il lettino side-car attaccato al nostro lettone matrimoniale, perché abbiamo capito che è un bisogno naturale di ogni bimbo piccolo ricevere rassicurazioni e coccole a maggior ragione di notte, che i risvegli notturni inizialmente sono fisiologici, che è normale per un neonato avere necessità di dormire accanto alla mamma.

Il mio bimbo ha ormai tre anni, e da qualche mese dorme sereno nel suo lettino nella sua cameretta. Per cui mi sento di affermare che la condivisione del sonno non procura 'dipendenza', che non pregiudica la capacità del bambino di dormire da solo, anzi quando sarà il momento giusto sarà lui stesso a desiderare e chiedere di avere un lettino tutto suo. Per noi è successo proprio così, in maniera molto naturale, senza traumi né imposizioni: abbiamo scelto assieme al nostro bimbo il suo nuovo letto... una cosa molto semplice, un lettino in legno dell'Ikea, a cui abbiamo aggiunto il baldacchino a forma di foglia che ricorda l'Ape Maia, e ora lui è orgogliosissimo del suo letto e della sua cameretta.

Come lessi in un libro: 'Non esiste il rischio di amare troppo un bambino', anzi stare vicino a nostro figlio il più possibile, dedicargli cure e attenzioni, ascoltare i suoi bisogni e trattarlo con rispetto, produce solo dei benefici, e fa si che il bambino si senta sicuro, impari a fidarsi degli altri e diventi una persona affettuosa e socievole.