E' l'indumento intimo più sensuale per eccellenza, simbolo della donna e della femminilità. Parliamo del reggiseno, la cui misura varia da Paese a Paese, sebbene gli indicatori siano ovunque sempre due: la "circonferenza del torace", presa sotto il seno e la "circonferenza del seno", cioè la circonferenza toracica al livello dei seni, effettuata quando la persona è in posizione eretta. Ad esprimerne la misura, in quasi ogni paese, un valore numerico che dipende dalla circonferenza del torace, e da una lettera che indica la dimensione del seno. Alcuni studi hanno messo in guardia sui rischi del non usarlo, altri, invece, sui rischi dell'usarlo.

Nel dubbio, in linea di massima, le donne preferiscono indossarlo anche se alcuni modelli possono avere difetti di fabbrica alquanto pericolosi…

Il caso di Triumph in Giappone

La nota marca di intimo femminile, Triumph, si è vista costretta a togliere dal mercato giapponese ben 22mila reggiseni, dopo che diverse donne hanno riscontrato lo stesso problema: la rottura del tessuto dopo pochi lavaggi, con il rischio che il ferretto ferisse le acquirenti sfregando se non lacerando la loro pelle. Una grossa batosta per l'immagine dell'azienda che rischia di perdere così credibilità, in un mercato dove la concorrenza non manca e si cercano sempre nuove idee e design per attirare i desideri femminili.

Peraltro, il costo del reggiseno in questione è anche molto alto, tra i trentasette e i quarantadue euro. Il tutto col rischio pure di vedersi tranciata la pelle.

Le altre bizzarrie di Triumph

Non è la prima volta che la marca di intimi fa parlare di sé in Giappone. In precedenza aveva lanciato il reggiseno "Branomics", in onore delle politiche economiche del premier Shinzo Abe (peraltro di recente riconfermato a netta maggioranza), ma, soprattutto, un modello con i pannelli solari. Di dubbia utilità, aggiungiamo noi, dato che essendo un reggiseno, va comunque coperto dai vestiti. Vedremo cos'altro s'inventerà Triumph nella terra del Sol Levante