Il termine “camouflage” letteralmente significa “camuffamento”. Nel mondo della Moda, questa fantasia è stata rinominata “camou”, come a voler indicare la sua evoluzione: nata per mimetizzare i soldati nella vegetazione durante i combattimenti e diffusasi nel mondo della moda per look grintosi e aggressivi, ai giorni nostri la stampa militare viene reinterpretata e reinventata per una donna “urban chic”.

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La tendenza di questa stagione è la contaminazione: mimetico mescolato a fiori, cuori e animalier, declinato su tessuti che spaziano dal cotone, alla pelle, alle stoffe materiche e ricoperte di strass, sino ad arrivare alle pellicce, must have di questo inverno. I colori vanno ben oltre i tradizionali verde scuro e marrone, si spazia tra le nuances del blu, grigio, viola, rosso.

La paternità di questa stampa viene fatta risalire ai cubisti.

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Approssimativamente nel 1915, infatti, si narra che Picasso suggerì al suo amico Giullaume Apollinaire, partito per la guerra, di vestirsi con tante pezze di stoffa dai colori e forme diverse, sovrapposte in modo casuale, come tecnica di depistaggio del nemico.

Amata dagli artisti come Andy Warhol, la fantasia mimetica ha un’anima misteriosa che la rende unica, mistero che sicuramente deriva dai suoi due opposti significati: aggressività, che rimanda alla morte, e difesa, inno alla vita.

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Ed è questo magico equilibrio che la rende una fantasia evergreen.

Ad enfatizzare questi opposti significati ci hanno pensato stilisti di fama mondiale, come Kenzo, Burberry e Valentino, i quali per questa stagione hanno sovrapposto ad una base mimetica un tripudio di fiori e cuori: una vera e propria dichiarazione di pace su uno sfondo di guerra!

Il nuovo camouflage "romantico e pacifista"

Vediamo le maison di alta moda come hanno reinterpretato e reinventato la stampa militare per questo inverno 2016.

Fay abbina il camou al velluto, tessuto sinonimo di eleganza, e lo fa con un giacca mimetica avvitata in vita, dai toni bianco e nero, su di un pantalone in velluto stile bon ton; in alternativa, un cappottino anni ’70 nelle nuances del panna, verde e marrone, toni utilizzati anche per il maxi pull abbinato a cuissard altissimi e fascianti color cognac.

Lo stilista dà poi sfogo a tutta la sua fantasia accostando diverse fantasie in un gioco di contrasti: abbina, infatti, una gonna con stampa mimetica ad un pull a righe, ed una sciarpa in tartan ad un cappottino maculato.

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Valentino, invece, ha sicuramente abbracciato nella sua interezza il significato di “pace” del camou: per i capi di abbigliamento ha reinventato la fantasia militare facendo ricorso a cuori e fiori, dando così vita ad un mimetico decisamente romantico e pacifista, mentre, per gli accessori ha usato gli strass ricreando un effetto militare molto chic con cui ha decorato borse e sandali.

E per finire Marc Jacob, il quale ha confermato questa nuova versione pacifista del camouflage facendo indossare alle modelle il famoso basco alla Che Guevara, e proponendo capi di abbigliamento decorati con scritte quali “solidarity”, “suffrage”, “unite” su uno sfondo mimetico innovativo, realizzato da un mare di foglie sui toni del rosso e del blu.

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In conclusione, il consiglio per essere trandy questo inverno è quello di indossare con fierezza lo stile camouflage, evitando total look ed abbinandolo a colori decisi e neutri; oppure, in alternativa, si può puntare su un solo accessorio, ma tra borse, scarpe sia eleganti che sportive (Converse o Nike hanno proposto diversi modelli), orologi (simpatico il modello camou Hip Hop) e occhiali da sole la scelta è davvero ardua.

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