La nota azienda Nobody's Child, operante nel settore della moda, è attualmente sotto i riflettori dell'ASA (Advertising Standard Authority; ente che vigila sugli standard pubblicitari) per aver utilizzato come modella una giovane ventunenne che dimostra molti meno anni della sua effettiva età anagrafica.

Gli scatti sotto inchiesta sono due. Nel primo la ragazza indossa una salopette nera, che espone parzialmente un seno, e scarpe col tacco a stiletto, ritratta in una posa ammiccante mentre si appoggia al bracciolo di una poltrona. Nel secondo la stessa modella porta un abito scozzese verde e nero, mentre siede di fronte alla fotocamera con una gamba leggermente sollevata.

Le fotografie sono state ritenute dall'ente inadatte alla pubblicazione perché, mentre il viso della modella appare estremamente giovane e truccato in modo molto leggero e le forme della ragazza sono poco pronunciate, le pose scelte per gli scatti contrastano enormemente con questa immagine angelica.

Le pose della modella

La modella infatti guarda dritto nella fotocamera con fare seducente, in una delle due foto con la bocca socchiusa in modo che è stato definito provocante, proponendo secondo l'ASA l'idea di un'infanzia precocemente sessualizzata. Il fatto che il nome dell'azienda, Nobody's Child, comparisse a grandi lettere di fianco al volto della giovane, inoltre, non avrebbe fatto altro che suggerire l'idea di vulnerabilità tipica dell'infanzia.

Il pericolo è quello di stimolare fantasie sessuali e possibili abusi nei confronti di minorenni.

Queste fotografie, che erano state apposte alle fermate degli autobus in tutto il Regno Unito, sono state rimosse e l'ASA ha emesso un richiamo formale nei confronti di Nobody's Child, in cui chiede alla compagnia di prestare per le prossime campagne una maggiore attenzione ai suoi contenuti.

Questa scelta sembra in contrasto con quanto si può leggere sul sito web della compagnia, in cui si dichiara che l'obiettivo è "offrire capi all'ultima moda [...] senza compromettere i nostri standard etici". Il brand afferma che il proprio nome non ha alcun riferimento all'infanzia, ma vorrebbe rimandare alla maturità della sua clientela, che appunto sarebbe "figlia di nessuno", quindi totalmente indipendente e autonoma nelle proprie scelte.