Immaginate di dovervi recare sul posto di lavoro, sedervi alla scrivania e dover sopportare i normali e fastidiosissimi dolori causati dalle mestruazioni, mentre i vostri colleghi vi osservano disgustati e segnalano il tutto al vostro capo. Adesso, allo stesso modo, immaginate di vedervi arrivare un messaggio da un vostro superiore che vi invita a recarvi immediatamente nel suo ufficio. Sembra proprio l'inizio, o forse la fine, di una barzelletta, ma è quanto accaduta ad una ragazza anglosassone che, nonostante l'aver combattuto contro sé stessa e contro i dolori che accompagnano molte donne durante il ciclo, si è trovata costretta a dover fornire spiegazioni al proprio capoufficio.
Una vicenda che ha indignato, e non poco, la giovane che ha deciso di raccontare il tutto su di un social network, più per sfogarsi che per altro.
Entra in ufficio con una borsa dell'acqua calda e viene subito adocchiata
La ragazza ha raccontato senza farsi troppi problemi quanto accaduto: si è ritrovata, per cercare di calmare un po' i dolori addominali che la assalivano, a dover portare una borsa dell'acqua calda in ufficio, ma non appena uno dei suoi colleghi l'ha notata entrare in quelle condizioni ed ha compreso il motivo ha esibito un'espressione di disgusto ed è corso subito ad informare i superiori. Di lì a poco, alla giovane è arrivato un messaggio dai responsabili delle risorse umane in cui le veniva chiesto se avesse problemi di salute e se, per caso, avesse avuto dei problemi e come se non fosse abbastanza una delle responsabili ha preferito chiamarla nel proprio ufficio per constatare da vicino la situazione.
Tutto ci si poteva aspettare in una giornata lavorativa, ma non che i superiori potessero richiamarla perché si è presentata in ufficio nonostante avesse il ciclo. Una volta entrata nell'ufficio della responsabile, le viene chiesta la motivazione che l'ha portata ad entrare in ufficio con una borsa di acqua calda e, sentita la motivazione, le è stato consigliato di non discutere con nessuno delle proprie problematiche (anche se lei, effettivamente, non ne aveva fatto parola con nessuno) e le è stato detto di tornare a casa propria perché non le era possibile lavorare in quelle condizioni. Si tratta dunque di atteggiamenti che fanno rivelare la reale faccia di questa società, dove molti uomini ancora non riescono ad accettare appieno l'essere femminile e ne sgretola i diritti.