La parola 'tagesmutter' è tedesca e significa letteralmente “mamma di giorno”. Mi sono imbattuta in questo lavoro anni fa, a seguito di un viaggio fatto a Grenoble, una cittadina francese che dista appena 200 km da Torino. Ho scoperto che si poteva lavorare in casa, seguendo un corso professionalizzante, e accudendo bambini altrui assieme ai propri.

Questa attività in Italia esiste da circa 18 anni e si è sviluppata inizialmente in Trentino, per poi diffondersi su gran parte della penisola. La Tagesmutter è una figura professionale che si colloca a metà tra la baby-sitter, la tata e l’educatrice.

E’ una persona -di solito una mamma- che, a seguito di un corso di formazione della durata di 200 ore più 50 di tirocinio, può aprire una sua attività in casa. La tagesmutter si occuperà di gestire bambini, in un numero massimo di 5 per educatrice, dai 3 ai 36 mesi, compresi i propri figli, nella casa dove vive. Nel caso in cui i bambini, compresi i propri, siano di età inferiore ai 18 mesi, è possibile tenerne al massimo 3 per educatrice.

Non è necessario avere una casa grandissima, ma bisogna rispettare determinati dettami che variano da regione a regione. Ad esempio, bisogna garantire un “angolo morbido”, dove i bambini potranno gattonare o camminare in assoluta sicurezza. In alcune regioni, come l’Abruzzo, bisogna avere due bagni di cui uno adibito esclusivamente ai bambini, e per essi debitamente attrezzato con fasciatoio e doccia o vasca.

Bisogna, inoltre, prevedere una stanza apposita per la nanna, dove collocare lettini e sdraiette, esattamente come accade negli asili nido. E’ necessario, altresì, decidere se offrire il servizio mensa, e allora bisognerà mettere in sicurezza la cucina e frequentare un corso per ottenere l’attestato di HCCP.

Come si diventa tagesmutter

In linea di massima il corso per diventare tagesmutter viene svolto dalle Regioni stesse, da Enti di formazione o Cooperative che operano nel settore socio-educativo.

Il prezzo per i corsi erogati dagli enti può variare dai 600 euro in Trentino ed arrivare ai 1200 euro nel Lazio, ma tutto dipende dal programma fornito e da chi eroga il servizio. Per accedervi è necessario superare una selezione, e seguire almeno l’80% delle ore previste dal corso.

Per le mamme che hanno già avuto figli con più di 36 mesi non è necessario, in alcune regioni, seguire le 50 ore tirocinio.

Per aprire una attività di Tagesmutter o “Nido famiglia” o “Nido condominiale”, così come vengono chiamati a seconda della regione, bisogna presentare domanda al Comune, richiedere il sopralluogo della ASL e ottenere le certificazioni di messa a norma degli impianti elettrici e termo-idraulici della abitazione.

Se questo tipo di certificazione non è stato consegnato all’atto di compravendita della casa, o nel momento in cui firmate il contratto di locazione, basa chiamare un ingegnere iscritto all’albo che farà una relazione con successiva certificazione di impianti a norma.

Occorrerà aprire una partita iva con codice ATECO 96.09.09 (Servizi domestici – altri servizi) e fare un minimo di pubblicità per trovare i vostri clienti.

Quanto guadagna una tagesmutter?

Dunque, dipende. Innanzitutto da quante ore il vostro nido familiare sarà aperto, calcolando che bisognerà garantire per legge almeno 5 ore giornaliere. Il prezzo orario va dai 3,5 ai 6 euro l’ora a bambino, che moltiplicate per il numero di bambini e il numero dei giorni, ci fa ottenere somme completamente diverse.

Sicuramente diventare Tagesmutter è un’opportunità che può essere sfruttata da tutte quelle mamme che vogliono dedicarsi ai propri figli, ma ugualmente avere una loro indipendenza economica. Potrebbe essere un’idea per chi ha perso il lavoro e vuole rimettersi in gioco, o per chi vorrebbe iniziare una attività in proprio e ama molto i bambini.