Da un paio di settimane le reti Rai stanno trasmettendo un curioso spot, protagonista Fiorello. L’amato showman è stato scelto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero come testimonial del nuovo apprendistato, un contratto attraverso il quale i giovani possono entrare nel mondo del lavoro proseguendo la loro formazione.
In breve, si tratta di un contratto che consente di iniziare a lavorare senza dover rinunciare allo studio e all’acquisizione di competenze professionali. Si applica seguendo le disposizioni di ciascuna Regione a partire dai Contratti collettivi nazionali di lavoro e dura da 6 mesi a 3 anni (a eccezione del diploma quadriennale regionale e di particolari profili artigiani, quinquennali).
Il datore di lavoro deve garantire condizioni lavorative, tipologia di formazione e qualifica prevista per l’apprendista.
I tipi di contratto
Vi sono tre tipi di apprendistato: quello per la qualifica e per il diploma professionale è applicabile per i ragazzi dai 15 ai 25 anni, è un contratto di assunzione e conseguimento di qualifica o diploma professionale, con certificazione dell’assolvimento dell'obbligo di istruzione. Quello professionalizzante o contratto di mestiere si applica dai 18 ai 29 anni ed è di assunzione e conseguimento di qualifica professionale nell’ambiente di lavoro. Infine, l’apprendistato di alta formazione e ricerca, valido dai 18 ai 29 anni, è un contratto di assunzione e conseguimento di un titolo fra diploma di scuola superiore, titolo universitario e alta formazione (anche dottorato di ricerca), specializzazione tecnica o praticantato e accesso alle professioni regolate da Ordini.
Quanto guadagna un apprendista
La retribuzione dell'apprendista è stabilita dai contratti collettivi dei diversi settori, con riferimento alla tipologia di contratto di apprendistato, alla qualifica da conseguire, al livello di inquadramento. In generale possiamo affermare che essa aumenta progressivamente fino a raggiungere il salario di un lavoratore qualificato. L’apprendista gode di una trattamento fiscale vantaggioso, con un’aliquota ridotta e ha diritto alla copertura assistenziale in caso di malattia e di maternità, usufruisce di assicurazione contro le malattie e l’invalidità, gode di piena copertura previdenziale; inoltre, in caso di crisi aziendale, può usufruire degli ammortizzatori sociali (cassa di integrazione e mobilità in deroga) al pari degli altri lavoratori.
Per saperne di più
Gli interessati ad approfondire, e, perché no, ad usufruire del nuovo apprendistato possono visitare il portale gestito da Isfol e Italia Lavoro per conto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali oppure rivolgersi ai servizi per l’impiego presenti nelle varie città, ai centri di orientamento delle Università, agli sportelli delle agenzie di lavoro o all’Informagiovani.