Secondo una stima di Confcommercio, quest'anno supereranno i 4 milioni gli italiani considerati in condizioni di "assoluta povertà". In pratica il 6% della popolazione.

Il dato è contenuto nel MiC (Misery index Confcommercio), il nuovo indicatore macroeconomico mensile di disagio sociale, che dà maggior peso ai dati riguardanti l'occupazione, quindi la disoccupazione ufficiale, la cassa integrazione, gli scoraggiati e il tasso di variazione dei prezzi di beni e servizi acquistati.

Nel 2006 la stima era di 2,3 milioni, si può quindi affermare che negli ultimi 5 anni l'Italia ha prodotto la bellezza di 615 nuovi poveri al giorno.

Un dato impressionante se si considera che tale cifra è destinata a crescere ancora in maniera allarmante.

Inoltre occorre tenere in considerazione il fatto che, per quest'anno, Confcommercio prevede un calo del prodotto interno lordo pari all'1,7%. Una timida ripresa si prevede invece per il 2014, con un stima di crescita dell'1% netto.

Ma certamente il quadro è reso ancora più sconfortante dalla presa di coscienza che gli italiani lavorano più di francesi e tedeschi ma producono meno. Difatti, sempre secondo le stime di Confcommercio, nel 2011 gli italiani hanno lavorato il 26% in più rispetto ai tedeschi e il 20% in più rispetto ai francesi, per quanto riguarda il numero di ore. Il dato allarmante riguarda tuttavia la produttività: i tedeschi producono circa il 25% in più, mentre i francesi addirittura il 40% in più rispetto agli italiani. 

Se poi prendiamo in considerazione la produttività oraria nel periodo di tempo che va dal 2007 al 2011, vedremo che la Germania ha avuto una crescita del 20%, la Spagna dell'11%, mentre l'Italia ha avuto un'incremento di appena il 4%.