La Tares, la nuova tassa sui rifiuti che accorpa sia  la TARSU che la TIA il cui pagamento della prima rata è previsto per il prossimo mese di maggio,  è stata oggetto di polemiche e rinvii, dopo diverse vicissitudini il CDM ha deciso di rinviare a dicembre l'aumento previsto per questo nuovo balzello. Ma le novità riguardo questa nuova tassa non finiscono qui: infatti sono state definite attraverso un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate datato 29 marzo le modalità di interscambio dati con i Comuni  sugli immobili, ai fini dell’accertamento del tributo.



Ecco nello specifico quali saranno gli aumenti previsti per la nuova e tanto discussa tassa sui rifiuti: p
er le abitazioni residenziali, le maggiorazioni previste comporteranno un aumento della tassa sui rifiuti pari al 20/40% nella maggior parte dei Comuni italiani solo per le famiglie. Per quanto riguarda poi le imprese e le attività commerciali si prevede una vera e propria stangata. Secondo le stime fatte da Confcommercio, si parla di una media addirittura del 60% in più per la maggior parte dei negozi al dettaglio. Inoltre si segnalano picchi che riguardano determinate categorie, ad esempio: distributori di carburante +170%, bar +70% e ristoranti +550%.Questo aumento cosi vistoso si verifica perché, oltre a coprire le spese di smaltimento rifiuti, la TARES servirà a finanzia i servizi collegati, come illuminazione pubblica o manutenzione stradale.


In che modo avviene il calcolo della tassa?


Le modalità  di calcolo avverranno attraverso l'interscambio di dati tra i vari Comuni e l'Agenzia delle Entrate in modo da quantificare la tariffa che deve essere applicare. Il calcolo verrà effettuato tenendo conto dei dati relativi alle dimensioni degli immobili, espressa sotto forma di superficie quadrata, iscritti nel Catasto edilizio urbano con destinazione ordinaria. Per calcolare il valore della tassa si parte dal valore medio di produzione rifiuti che è un dato statistico, che varia a seconda delle famiglie e delle imprese e poi si applica un coefficiente sull’80% della superficie dell’immobile. Inoltre c'è da tenere presente che a dicembre purtroppo  scatterà la maggiorazione di 30 centesimi per metro quadro, un aumento che è stato stabilito proprio al fine di finanziare i servizi erogati dai Comuni.


Per essere più precisi, i dati catastali forniti dai vari comuni verranno trasferiti all’Agenzia attraverso le piattaforme informatiche denominate “Portale per i Comuni” e “Sistema di Interscambio”. Un passaggio obbligato per poter poter calcolare con esattezza la TARES ai sensi dell’articolo 14, comma 9, D.L. n. 201/2011 (Decreto c.d. Salva Italia). Il tracciato è stato comunque predisposto sulla base di quello già utilizzato per quantificare il valore della TARSU, ma qualora i Comuni riscontreranno scostamenti significativi in quanto a superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, provvederanno a far presente le anomalie all’Agenzia dell'Entrate.

Per l’avvio ufficiale del canale di interscambio dati bisognerà attendere specifica comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le regole per l’interscambio saranno pubblicate entro il 15 aprile sul sito internet dell’Agenzia, nella sezione di competenza dell’ex Agenzia del Territorio.Almeno adesso i cittadini sapranno con esattezza quanto dovranno sborsare per questo nuovo balzello.