La Tares, la nuova tassa sui rifiuti che accorpa sia la TARSU che la TIA il cui pagamento della prima rata è previsto per il prossimo mese di maggio, è stata oggetto di polemiche e rinvii, dopo diverse vicissitudini il CDM ha deciso di rinviare a dicembre l'aumento previsto per questo nuovo balzello. Ma le novità riguardo questa nuova tassa non finiscono qui: infatti sono state definite attraverso un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate datato 29 marzo le modalità di interscambio dati con i Comuni sugli immobili, ai fini dell’accertamento del tributo.
Per essere più precisi, i dati catastali forniti dai vari comuni verranno trasferiti all’Agenzia attraverso le piattaforme informatiche denominate “Portale per i Comuni” e “Sistema di Interscambio”. Un passaggio obbligato per poter poter calcolare con esattezza la TARES ai sensi dell’articolo 14, comma 9, D.L. n. 201/2011 (Decreto c.d. Salva Italia). Il tracciato è stato comunque predisposto sulla base di quello già utilizzato per quantificare il valore della TARSU, ma qualora i Comuni riscontreranno scostamenti significativi in quanto a superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, provvederanno a far presente le anomalie all’Agenzia dell'Entrate.
Per l’avvio ufficiale del canale di interscambio dati bisognerà attendere specifica comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Le regole per l’interscambio saranno pubblicate entro il 15 aprile sul sito internet dell’Agenzia, nella sezione di competenza dell’ex Agenzia del Territorio.Almeno adesso i cittadini sapranno con esattezza quanto dovranno sborsare per questo nuovo balzello.