Continuano ad arrivare novità sul fronte della tanto discussa tassa sui rifiuti, prima chiamata TARSU, poi TIA e adesso TARES, considerata una delle imposte più odiata dagli italiani dopo l'IMU .

Solo qualche giorno fa si era parlato della richiesta fatta dall'Anci (associazione dei comuni), FISE (Assoambiente e Federambiente), e i sindacati che chiedevano di rinviare l'entrata in vigore della nuova tassa dei rifiuti, ripristinando almeno per il 2013 le precedenti imposte cioè TARSU e TIA. Ebbene, proprio in questi giorni il CdM ha deciso di bocciare la richiesta di rinvio; c'è di più, il CDM aveva deciso che la prima rata della TARES si sarebbe dovuta pagare a luglio, ma oggi arrivano novità in merito.

Pare infatti che si sia deciso di anticipare a maggio il pagamento della prima rata della TARES; inoltre Graziano Delrio, il presidente dell'ANCI(Associazione Nazionale Comuni Italiani), ha dichiarato che la maggiorazione di 30 centesimi scatterà solo a dicembre.

Secondo il presidente dell'ANCI questo è comunque un buon risultato infatti ha dichiarato che, seppur la battaglia non è vinta, i sindacati, le imprese e i Comuni hanno ottenuto una grande vittoria che li condurrebbe sulla "strada giusta". Delrio ha infatti dichiarato:"Abbiamo ottenuto che la TARES venga pagata solo all'ultima rata, a novembre-dicembre, quando sarà presente la sovrattassa che lo Stato incassa, nel frattempo i Comuni potranno utilizzare per i pagamenti della raccolta rifiuti le vecchie modalità".Quindi la "vera TARES", la stangata, slitta al periodo natalizio, quando la maggiorazione "andrà direttamente allo Stato".


Insomma la questione della TARES sembra diventare sempre più complicata tra rinvii, anticipi. Diventa quindi lecito domandarsi: cosa dovranno aspettarsi i contribuenti adesso? La TARES potrà essere pagata in tre rate da maggio a dicembre e sarà proprio quest'ultima la più onerosa per le tasche dei cittadini, mentre le altre due saranno versate secondo le vecchie modalità. Il vicepresidente dell'ANCI Alessandro Cattaneo ha spiegato che "sarà studiato un modello di pagamento particolare e sarà chiarito che quei fondi finiranno allo Stato".Insomma la primavera si preannuncia una stagione"calda"per i contribuenti italiani tra IMU e TARES.