L'Italia dopo le elezioni di febbraio è ancora senza un nuovo Governo, ma ciò nonostante lo spread Btp-Bund scende ed i titoli di Stato vanno a ruba. Dopo il recente pienone con il collocamento dei BTP Italia, chiusosi in anticipo, il Tesoro in data odierna ha piazzato i Bot a sei mesi con un tasso di poco superiore allo 0,50% che rappresenta il nuovo minimo storico.
Trattasi di una buona notizia per le casse dello Stato, che può così rifinanziare il debito a costi più bassi. Ma è chiaramente una brutta notizia per i risparmiatori che di questo passo non riescono a strappare rendimenti neanche pari all'inflazione al fine di proteggere il capitale dall'erosione del carovita.
Per ottenere rendimenti più alti occorre spostarsi sui titoli di Stato a scadenza più lunga, oppure puntare su investimenti alternativi ma allo stesso modo sicuri come ad esempio i Buoni Fruttiferi. Ad esempio, per il corrente mese di aprile del 2013 è possibile sottoscrivere alla Posta i Buoni Fruttiferi Postali a 18 mesi serie D40 che offrono per i primi sei mesi lo stesso tasso dell'odierno collocamento dei Bot, ma che poi tende ad essere leggermente più alto.
Nel dettaglio i BFP a 18 mesi Serie D40 pagano lo 0,50% lordo per i primi sei mesi, lo 0,62% lordo effettivo alla fine del secondo semestre, e lo 0,83% lordo fino a scadenza. Al pari dei Bot, i Buoni Fruttiferi Postali sono garantiti dallo Stato in quanto emessi dalla CDP, la Cassa Depositi e Prestiti.
Gli interessi sul BFP a 18 mesi Serie D40 vengono riconosciuti al sottoscrittore al termine del sesto, del dodicesimo e del 18-esimo ed ultimo mese di possesso dei Buoni Fruttiferi Postali sopra indicati.