E' stato eletto a traghettatore del Partito Democratico, anche se a lui questa etichetta non piace. Guglielmo Epifani, nuovo segretario del partito che fu di Pierluigi Bersani, è stato eletto dal gruppo di centrosinistra come leader per una futura rinascita, come capo di un partito che, dopo le dimissioni del segretario piacentino, sta cercando in tutti i modi di rimettersi in sesto.
Guglielmo Epifani nasce a Roma il 24 marzo 1950. Socialista, dopo la laurea in filosofia presso La Sapienza di Roma si iscrive immediatamente alla CGIL. A partire dal 1974 inizia la carriera da sindacalista di Epifani che, giorno dopo giorno e battaglia dopo battaglia, scala i vertici del sindacato fino a diventarne segretario generale, carica ricoperta dal 2002 al 2010.
Epifani è un esponente di spicco della CGIL e, sfruttando le sue abilità sindacali, scrive diversi libri sul lavoro e sulla storia degli stessi sindacati. Nel 2010, come detto, dopo il discorso a Piazza San Giovanni a Roma, lascia l'incarico a Susanna Camusso, attuale leader del sindacato più grande e importante d'Italia.
Alle politiche del 2013 Epifani viene candidato come capolista del PD nella circoscrizione Campania I e il suo impegno in politica viene consolidato dopo le dimissioni di Bersani con l'accettazione dell'incarico a segretario del partito. Tutti, come detto, l'hanno definito un "traghettatore", l'uomo che condurrà il partito fino a tempi più calmi e fino alle primarie dello stesso PD. Epifani ha però lasciato aperto ogni spiraglio ma, intanto, si è già messo al lavoro per il bene del suo partito e dei suoi elettori.