Niente più carcere per coloro che aiutano Cosa Nostra. Questala proposta del Pdl assegnata oggi in commissione Giustizia del Senato. Laproposta di legge prevede la condanna dimezzata e niente intercettazioni pertutti coloro che coadiuvano i componenti di un'associazione mafiosa.

Secondo il codice penale, il reato di concorso esterno inassociazione di stampo mafioso, è punito con la reclusione fino ai 12 anni. Neltesto firmato dal senatore del Pdl Guido Compagna, sarebbero stati introdottigli articoli "379-ter" e "379-quater". Il primo consiste nel "favoreggiamentodi associazioni di tipo mafioso", cioè chiunque favorisca l'espansione di un'associazionedi stampo mafioso, è punito con la reclusione fino a 5 anni: se la normaentrasse in vigore, il concorso esterno potrebbe essere cancellato dallacategoria 'favoreggiamento' e ciò comporterebbe una riduzione della pena finoai 5 anni quindi niente intercettazioni, visto che possono essere effettuatesoltanto per reati per i quali è prevista la pena superiore ai 5 anni.

L'articolo 379-quater, invece, prevede "l'assistenza agliassociati", cioè chiunque fornisca ospitalità e alloggio ad uno dei componentidi un'associazione di tipo mafioso con lo scopo di trarre profitti, è punitocon il carcere fino ai 3 anni. Ciò comporterebbe la sospensione della custodiacautelare in carcere visto che, essa potrà scattare soltanto per reati per iquali è prevista la reclusione fino a 4 anni.

Inoltre, affinché si possa condannare un 'sostenitore'dell'associazionemafiosa, dovrà essere dimostrato che egli abbia agito con lo scopo di trarneprofitto. Secondo il quotidiano La Stampa quindi, l'articolo 418 del codice penale, potrebbeessere abrogato definitivamente.

Rimane ancora uno dei condannati eccellenti per concorsoesterno in associazione mafiosa, Marcello Dell'Utri, accusato di averintrattenuto rapporti con i boss Stefano Bontade e Gian Battista Pullarà e condannatoa 7 anni dalla terza sezione della Corte d'Appello di Palermo.