En plein del centrosinistra che vince negli undici comuni capoluoghi di provincia. A Roma Gianni Alemanno non ce l'ha fatta, il nuovo sindaco della capitale è Ignazio Marino che vince con il 63,9% delle preferenze, mentre il sindaco uscente si è fermato al 36,1%. Ma a Roma è andato al voto solamente il 48,5% degli aventi diritto.
Oltre Roma, il centrosinistra ha conquistato il dominio politico sul centrodestra in tutti i principali comuni andati al ballottaggio, vincendo anche a Brescia, Imperia, Siena, Iglesias, Lodi, Ancona, Viterbo, Barletta, Treviso e Avellino.
C'è anche un altro dato che viene fuori da questo secondo turno delle comunali: il cammino del Movimento 5 Stelle non sembra essersi fermato, come da tutti evidenziato. I cittadini a 5 stelle di Beppe Grillo vincono in due ballottaggi, conquistando così la guida di altri due comuni, quello di Pomezia, vicino Roma, dove Fabio Fucci ha vinto con il 64% delle preferenze e quello di Assemini, in provincia di Cagliari, dove Mario Puddu ha vinto con il 68,2%.
Ma il dato più importante, uscito dalle urne, è quello dell'astensione che, in questo secondo turno è aumentata di 16 punti rispetto al primo turno, passando dal 33% al 49%. Se già aveva fatto discutere due settimane fa il dato relativo a quanti avevano rinunciato al voto, oggi tutti i partiti dovrebbero interrogarsi su questo fenomeno così esteso che mina all'integrità della democrazia.
Tutti contenti quelli del Pd naturalmente. Secondo il Presidente del Consiglio Enrico Letta questa vittoria del Pd rafforza le larghe intese, mentre per Fabrizio Cicchitto del Pdl l'astensionismo colpisce in maniera particolare il centrodestra. Per il segretario del Pd Guglielmo Epifani si tratta addirittura di una rivincita rispetto alle politiche mentre Beppe Grillo ha parlato sul suo blog di "cammino lento ma inesorabille" che conquista altri due comuni.