Riforma pensioni Governo Letta, quali sono le pensioni d'oro e quanto ci costano ogni anno? Continua il dibattito sulla riforma pensioni che si spera verrà rapidamente portata avanti a partire da settembre. Le discussioni attorno alle pensioni d'oro non mancano di certo. Pochi giorni fa Renzi proponeva di tagliarle. Vediamo quindi di capire meglio quanto incidono sulla nostra economia.

Parlando della riforma pensioni del Governo Letta si parla anche di pensioni d'oro. Fabio Pavesi aveva dedicato un bell'articolo sull'argomento, non molto tempo fa, su IlSole24Ore.

Pavesi ricorda che gli italiani che usufruiscono di pensioni d'oro, da oltre 90 mila euro annui lordi, sono all'incirca 33 mila. Come è lecito aspettarsi, non sono poi molti a percepire pensioni di lusso. E tuttavia mettendo assieme quanto percepiscono si arriva alla cifra di circa 3,3 miliardi di euro.

La riforma pensioni del Governo Letta, quindi, potrebbe attingere non poco alle pensioni lusso ed extra lusso, e tuttavia, come è noto, la Corte Costituzionale a suo tempo ha bocciato il decreto del Governo Monti per prelievi del 5, del 10 e del 15% sulle pensioni d'oro (maggiori a seconda dell'importo). Ecco perché, oggi, la proposta di Renzi per la riforma pensioni del Governo Letta viene scartata da molti senza tanti pensieri: la Corte Costituzionale non approverebbe.

Una situazione che continua a far discutere e non è difficile capire il perché: la media in italia è di 11.229 euro annui, lontanissima dai 90 mila euro delle pensioni d'oro, e le pensioni d'oro (3,3 miliardi complessivi circa) sono clamorosamente vicine, come importi, a quelle sociali (4,1 miliardi di euro). Solo che le prime interessano solo 33 mila persone, davvero un élite ristrettissima.

Secondo la Corte di Cassazione, tuttavia, è inutile che la riforma delle pensioni del Governo Letta guardi alle pensioni d'oro: risulta discriminatorio toccare i redditi dei soli pensionati e non di tutti i lavoratori. In sostanza, gli italiani che percepiscono pensioni d'oro non dovrebbero avere nulla da temere per il futuro.