La riforma delle pensioni annunciata dal governo Letta continua a far discutere il paese. In mancanza di dichiarazioni ufficiali da parte dell'esecutivo (le ultime anticipazioni di Giovannini risalgono a oltre un mese fa) e in attesa dei primi passi concreti (che ormai arriveranno non prima di settembre) sono le parti sociali a far sentire la propria voce.

Vediamo, in particolare, la posizione del Sindacato Pensionati Italiani della Cgil. "Avverto questo governo per tempo - ha dichiarato il segretario Carla Cantone in una recente intervista per l'Unità - se in questi mesi non affronterà con noi gli argomenti che ci stanno a cuore, sblocco della rivalutazione delle pensioni e Fondo per la non autosufficienza, inizieremo l'anno con una grande mobilitazione".

In merito alla rivalutazione delle pensioni, un recente rapporto del sindacato rivela che 6 milioni di pensionati sarebbero a rischio povertà proprio a causa del blocco. Nel 2012-2013 per assegni fino a circa 1.200 euro netti – spiega lo Spi - i pensionati hanno avuto diritto alla rivalutazione automatica, che "non li ha di certo arricchiti ma ha consentito loro perlomeno un recupero dell'inflazione". Per tutti gli altri, invece, questo meccanismo è stato interrotto. E ora il sindacato ne chiede a gran voce il ripristino.

Ma veniamo al secondo punto: il fondo è stato protagonista di un tira e molla, dalla cifra di 400 milioni di euro di dotazione nel 2012 è stato prima tagliato dal governo Berlusconi, poi ridimensionato dal governo Monti nel 2012 (a 275 milioni), in ogni caso - secondo lo Spi-Cgil - insufficiente a soddisfare le esigenze del paese.

Un paese che ovviamente è in progressivo invecchiamento.

"Al governo Letta – ha affermato la Cantone – chiediamo meno promesse e più fatti. Il Pd sembra un partito che chiede quasi scusa di esistere. Basta parlare di leader, parliamo di giustizia sociale". "Sulle pensioni d'oro – ha continuato – abbiamo una proposta che mette d'accordo anche la Corte Costituzionale". E la proposta è quella di tassare i redditi alti con "una bella patrimoniale": in questo modo, secondo il sindacato, non si discrimina tra pensionati e lavoratori, ma si interviene su tutti i redditi alti.

Quale sarà la risposta dell'esecutivo di Enrico Letta? Quale la posizione sui temi della rivalutazione e del fondo di non autosufficienza?