WhatsApp potrebbe presto offrire agli utenti un modello opzionale a pagamento per utilizzare l’app senza pubblicità: lo suggeriscono le ultime tracce di codice individuate nella versione beta 2.26.3.9 per Android, analizzate da WaBetaInfo, portale specializzato nei test delle nuove funzioni dell’app di messaggistica.

Al momento l’iniziativa è ancora in fase sperimentale e rivolta almeno inizialmente agli utenti di Europa e Regno Unito, ma fornisce un primo quadro di come Meta stia valutando di introdurre un servizio a pagamento fianco alla versione gratuita.

Whatsapp a pagamento: come funzionerebbe l’abbonamento

Il nuovo piano, secondo quanto emerge dalle versioni in test, permetterebbe di eliminare completamente gli annunci pubblicitari presenti nella sezione “Aggiornamenti” dell’app, ovvero quella dove compaiono gli stati e i contenuti dei Canali.

Le inserzioni pubblicitarie sono state introdotte da Meta già nel 2025 nelle schede Status e nei Canali, prima in versione beta e poi su ampia scala.

Meta non ha ancora rilasciato un annuncio ufficiale sui prezzi o sulle tempistiche precise di lancio, ma schermate circolate online indicano una possibile tariffa di circa 4 euro al mese.

Che cosa cambia per gli utenti

La novità non riguarderà invece la messaggistica di base: secondo le anticipazioni, almeno per il momento non è prevista l'introduzione di una tariffa per inviare messaggi, fare chiamate o usare gruppi e chat personali.

L’abbonamento si applicherà esclusivamente alla rimozione degli annunci nella sezione Aggiornamenti, e potrà essere attivato e disattivato su base volontaria.

Ciò significa che gli utenti che non desiderano gli annunci potranno scegliere il piano a pagamento, mentre chi preferisce continuare a usare WhatsApp gratuitamente potrà farlo senza costi aggiuntivi, con gli annunci limitati alla sezione dedicata.

Meta ha sottolineato in passato che, anche con l’introduzione degli annunci, la privacy degli utenti non cambia: le conversazioni restano protette dalla crittografia end-to-end e i dati usati per gli annunci si basano su segnali generali come area geografica, lingua e interazioni con i Canali, senza accedere ai contenuti delle chat personali.

Perché Meta sta puntando su abbonamenti e pubblicità

Il possibile abbonamento senza pubblicità si inserisce in una strategia più ampia di Meta volta a monetizzare WhatsApp, fino ad oggi distribuita gratuitamente. Oltre agli annunci e al nuovo piano a pagamento, Meta ha infatti introdotto strumenti come i Canali in abbonamento e le opzioni di promozione a pagamento per aumentare la visibilità di contenuti e profili.

La mossa può essere interpretata anche come una risposta alle normative europee sulla concorrenza e sulla gestione dei dati, che impongono alternative chiare all’uso di dati personali per finalità pubblicitarie senza consenso esplicito.

Al momento non esistono comunicazioni ufficiali da parte di Meta o WhatsApp su una data di lancio definitiva o conferme formali dei prezzi: quanto emerge si basa sulle analisi di funzionalità in beta, che in passato sono state modificate o addirittura abbandonate prima dell’arrivo nella versione stabile.

In sintesi, WhatsApp rimane un'applicazione gratuita per la maggior parte degli utenti, ma la possibile introduzione di un abbonamento opzionale per eliminare la pubblicità potrebbe segnare il passaggio verso un modello “freemium”, simile a quello già adottato da altre piattaforme di Meta come Facebook e Instagram. Restiamo in attesa di ulteriori informazioni ufficiali o indiscrezioni.