È scoppiato l’allarme banconotefalse. La Bancad’Itala fornisce nuove indicazioni concernenti verifiche anti – riciclaggio. Isospetti sollevati riguardano depositi e prelievi di banconote di grosso taglio, stiamo parlando di 500 e 200 euro chefaranno scattare un controllo rafforzato della clientela. La Bank of America invece,secondo un suo analista, fa sapere che la contromisura da prendere per evitareil perpetuarsi di questo atto illegale sarebbe eliminare le banconote controverse ponendo fine cosìcon un colpo di spugna al problema.

Biglietti da 20 euro falsi

Attenzione.

A quanto sembra le banconote di grosso taglionon sono le uniche vittime dei falsari. I più presenti nelle circolazioni deiloschi traffici sono infatti le banconote da 20 euro. La Bce conferma che il bigliettoda 20 è il più contraffatto e sta effettuando un restyling delle banconotedestinate a circolare in Europa. Le statistiche riguardanti le banconote false delle 20 euro sonoimpressionanti; 42% dei falsi in circolazione (tra i 25 e i 50 milioni dipezzi).

Come riconoscere i biglietti falsi?

I falsari più abili, secondo una stima approssimativa,sarebbero proprio gli italiani, in particolare nel napoletano dove pare circolila metà delle banconote contraffatte. Le contromosse per contrastare la bravuradei falsari prevedono l’impiego di inchiostri speciali, una fibra di cotonelungo più consistente e rigida e l’estensione della calcografia nelle diversearee della banconota.

Inoltre, per i cittadini comuni, alcuni indicazioni utilipossono essere sapere che la stampa in rilievo presente come immagineprincipale della banconota puòessere percepita sfiorandola con i polpastrelli. Le banconote da 200 e 500 eurosono poi dotate di ulteriori segni in rilievo lungo i bordi percepibili con lostesso sistema. Per riconoscere le banconotefalse è utile muovere le banconote per osservare il cambiamento dell’ologramma,guardare la stessa in controluce. In ogni caso, quando si ha il sospetto che labanconota nelle nostre mani è sospetta bisogna recarsi agli sportelli di una banca,di un ufficio postale o da una filiale della Banca d’Italia e farla esaminare.