Sono ancora tutti al lavoro per risolvere al più presto, ilgrosso problema che attanaglia gran parte della popolazione italiana, una risoluzione a tutti i vuoti creati dalla riforma Fornero sulle pensioni.
Si tratta del nodo dei Quota 96 che sembra non sia passatonel dimenticatoio. A dare un filo di speranza, sono le tante proposte di leggepresentate in Parlamento e non solo. A rassicurare gli italiani, è anche l'intenzionedel ministro del Lavoro Enrico Giovannini di interagire con sistema delWelfare. Secondo varie fonti, i cambiamenti messi in atto per ciò che riguardala pensione anticipata al 31 agosto nella prossima legge di stabilità.
Ciò è stato fatto tenendo conto che per il comparto scuola,non va preso in considerazione l'asso solare, ma l'anno scolastico.
Nel problemaQuota 96, sono coinvolti migliaia di lavoratori del comparto scuola che,nonostante abbiano compiuto il 61 esimo anno di età e abbiano raggiunto 35 annidi contributi, non sono riusciti ad andare in pensione a causa dell'introduzionedella Legge Fornero. Ancora nessuna novità, quindi, ed è proprio per questomotivo che i sindacati della Flc e Cgil attraverso il suo segretario generale,Domenico Pantaleo, molto probabilmente saranno costretti a scioperare.
La riforma riguarderebbe anche l'immissione del personaleATA, contro la cancellazione dell'incivile norme dei docenti inidonei, verso ipiani di stabilizzazione per i precari in tutti i comparti pubblici e nell'omissionedi una maggiore flessibilità del prepensionamento.
Intanto, oggi sarà convocato il Consiglio deiMinistri, con lo scopo di prendere le importanti decisioni che riguardano lenovità Imu, il blocco dell'aumento Iva, nuova TARES, riforma pensioni equestione esodati.
Ci sono ancora scontri, infatti, tra il Pd e Pdl. Mentre il Pdlcontinua ad insistere nell'azzeramento dell'imposta sulla prima casa, il Pdchiede una rimodulazione che possa assicurare l'equità e di lasciare libere lerisorse che si rileveranno necessarie per le altre priorità, cime Iva, esodatie cassa integrazione in deroga. Come afferma il ministro Giovannini, la riformaFornero non verrà modificata. Nemmeno la proposta di Cesare Damiano verrà presain considerazione. Essa prevede il pensionamento flessibile tra 62 e 66 anni macon una conseguente riduzione dell'assegno previdenziale dal 2 % a all'8 %.
Il ministro Giovannini, durante un'intervistarilasciata al Sole 24 Ore, dichiara: "dobbiamo lavorare su uno schema per cui,chi è due o tre anni dal pensionamento e lascia il lavoro, potrebbe per taleperiodo ricevere un sostegno economico che poi dovrà pagare negli annisuccessivi. Si tratta di una sorta di prestito senza costi aggiuntivi nelsistema pensionistico".