Si discute ormai da mesi sull'argomento pensioni, ma ancoranessuna conclusione. Intanto la speranza degli italiani in un cambiamentopositivo del sistema previdenziale italiano, si accende sempre di più.

Le attuali leggi sulle pensioni, entrate in vigore inseguito all'approvazione della Riforma Fornero, hanno dato vita ad un problemamolto grave che ha portato alla formazione della categoria degli esodati checoinvolge migliaia e migliaia di persone. Tante le proposte di esponentipolitici, ma finora nulla di concreto. Da ricordare la richiesta di CesareDamiano, il quale proponeva che chiunque avesse compiuto i 62 anni di età e ilversamento di 40 anni di contributi, poteva accedere alla pensione, pena lariduzione dell'assegno pensionistico mensile.

Interessante anche la propostadel ministro del Lavoro Enrico Giovannini, il quale proponeva una sorta diprestito dello Stato ai lavoratori che cesseranno anticipatamente l'attivitàlavorativa. Agli occhi del Premier Enrico Letta, la proposta sembra quella piùaccettabile.

Molto probabilmente, il tutto sarà rimandato ad ottobrevisto che, per attuare una contro riforma che possa modificare la riformaattuale, servono le risorse necessarie. Ormai sono tanti i problemi daaffrontare: Quota 96, esodati, lavoratori precoci e pensioni d'oro. L'unicaprobabilità, come spiega Giovannini, è attuare una riforma che andrà adinserirsi nella Legge di Stabilità, che verrà discussa ad ottobre. "Nel corsodel mese di settembre concluderemo il lavoro e valuteremo se inserire qualcheelemento nella Legge di Stabilità o fare un provvedimento diverso"- continua ilministro del Lavoro.

Intanto, per gli impiegati della Pubblica Amministrazione,valgono le regole antecedenti la Riforma Fornero. Secondo il decreto legge n.101/2013, infatti, coloroche hanno raggiunto i requisiti all'entrata in vigore dell'attuale riformaprevidenziale entro la fine del 2011, possono tranquillamente andare inpensione con le vecchie regole. È inoltre prevista l'estensione della validità dei requisiti in vigore prima dell'attualeriforma fino al 2015.