Detrazioni fiscali per il risparmio energetico: le agevolazioni al 65% introdotte a giugno e prorogate dalla legge di stabilità stanno riscuotendo molto successo tra i cittadini.
Sul piano politico è notizia delle ultime ore la proposta di estendere gli Ecobonus addirittura fino al 2020, tra i potenziali beneficiari emergono numerose richieste di chiarimento riguardo ai termini e requisiti per accedere alle detrazioni.
Le agevolazioni fiscali in questioni, decretate dal decreto legge n.63/2013 e prorogate nella legge di stabilità, consistono nella possibilità di detrarre dall'Irpef o dall'Ires le spese relative a lavori volti ad aumentare il livello di efficienza energetica del proprio immobile. La misura delle detrazioni è al 65% per tutto il 2013 e 2014; nell'anno 2015 il bonus andrà a decrescere attestandosi al 40%, per poi tornare al normale 36% nel 2016.
Una misura che ha il merito di dare una mano ad un settore in crisi come quello dell'edilizia e delle ristrutturazioni, e che sta muovendo ingenti capitali.
Gli interventi ammissibili vanno dalle generiche azioni per la riqualificazione energetica all'interno delle abitazioni agli interventi sugli involucri degli edifici, passando per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
A suscitare interesse, in particolare, è la possibilità di installare pannelli solari. In questo ambito è da segnalare che gli interventi ammessi alle agevolazioni sono quelli che prevedono l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, che può essere utilizzata per usi domestici o industriali, o per coprire il fabbisogno di piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
Possono fruire dell'Ecobonus al 65% anche i sistemi termodinamici a concentrazione solare utilizzati per la sola produzione di acqua calda: l'Enea li considera assimilabili ai pannelli solari.
Per questo tipo di interventi l'importo massimo detraibile ammonta a 60 mila euro.