La domanda che tutti gli italianioggi si pongono è questa: quanto dureràla crisi? A leggere i dati sull'andamento dei consumi, del commercio e del turismo, evidenziati dalla relazione dell'OsservatorioConfesercenti, pare che la situazione economica del nostro paese non tenda amigliorare. Per fotografare la situazione attuale è sufficiente fare unapasseggiata lungo le strade della nostra città e cogliere gli elementi dellacrisi che abbiamo già ampiamente vissuto in tutto questo 2013: per ogni tre negozi chiusi, solo due, hanno aperto un'attività.
Insomma se l'Italia continua avivere questa crisi, allora sarà difficile ipotizzare una ripresa a brevetermine.
La moda è il settore più colpito
Il quadro nazionale fa emergere unasituazione alquanto eterogenea: la crisi infatti colpisce tutte le regioniindifferentemente, dal nord al sud dell'Italia ed un piccolo segnale di ripresaarriva solo dalla regione Valle d'Aosta e nell'ambito alimentare. I settori colpiti dalla crisi sonodavvero tanti e quello maggiormente colpito è la moda, che in Italia è statosempre molto fiorente e che ora, nemmeno nella stagionalità, è riuscito ad avereuna ripresa. Il clima piuttosto caldo dell'autunno non ha permesso aicommercianti di smaltire la loro merce, anzi si può dire che la condizioneclimatica favorevole ha gelato maggiormente i consumi.
Un soffio di ottimismo arriva dai giovani
Tuttavia una soffiata di ottimismoarriva dall'imprenditoria giovanile.
La crisi infatti aguzza l'ingegno e inquesto difficile momento che stiamo attraversando, i giovani italiani si sonoimpegnati al massimo per trovare una via di fuga e rendersi protagonisti assoluti del rinnovamento. Non a caso, se su tre negozi chiusi, due invecehanno aperto, ciò è stato possibile solo grazie ai tanti giovani che hannoscelto la strada dell'auto-imprenditoria, talvolta costretta anche ad inventarsi un lavoro. E' importante in una situazione comequella che stiamo vivendo, poter immaginare il futuro del nostro Paese in manoalle nuove generazioni.