Dopo il record toccato ad ottobre del calo del 6,4%, novembre registra un nuovo picco del 6,8% su base annua nella diminuzione dei prestiti e delle linee di credito a favore delle imprese. Il dato è decisamente allarmante, soprattutto in un periodo in cui sarebbe necessario favorire il più possibile l'accesso al credito per ridare slancio ad un'economia troppo penalizzata dalla crisi. Ulteriormente, il calo dei prestiti non è solo da inquadrare come una mancata concessione da parte degli Istituti di Credito, bensì come mancanza di richiesta da parte delle imprese stesse, che sono fortemente dubbiose circa gli investimenti, se comparati al grado di redditività degli stessi in un Paese dove l'imposizione fiscale è fra le più alte d'Europa e i tassi di interesse applicati dalle Banche ancora troppo alti, sebbene il tasso di sconto della BCE si sia attestato allo 0,25%.
Il punto focale rimane comunque la difficoltà ad accedere al credito. Sebbene le Banche siano state particolarmente sostenute dallo Stato, vedi Tremonti Bonds, e dalla BCE attraverso l'immissione di ingenti capitali a sostegno della liquidità, l'attegiamento degli Istituti è fortemente restrittivo al finaziamento delle imprese, crecando canali diversi di investimento e di profitto.
Ma anche per i privati cittadini la situazione non è delle migliori. L'accesso al mutuo per l'acquisto della prima casa risulta esere un percorso vita pieno di ostacoli e incertezze. Le Banche tendono infatti a diminuire la percentuale del mutuo, richiedendo garanzie supplementari, oltre alla normale iscrizione di ipoteca sull'immobile in acquisto.
Il calo della consessione dei mutui, così come il calo anche delle richieste degi stessi per incertezza dovuta alla stabilità del lavoro, hanno determinato una fortissima recessione che ha pesantemente penalizzato il settore dell'edilizia. Il calo delle vendite di abitazioni, ha messo in ginocchio gli operatori di questo settore che si trovano con giacenze elevate di immobili e una scarsissima liquidità che frena notevolemente ulteriori forme di investimento.