Situazione: in questi ultimi anni stiamo assistendo ad un calo quasi costante delle presenze turistiche in Italia. Questo fenomeno è stato attribuito ad una serie di cause, prima fra tutte la grave crisi economica che ha limitato la capacità di spendere della classe media e di conseguenza la propensione di quest'ultima a compiere viaggi turistici.

Conseguenze: questo stato di cose ha contribuito a creare una forte crisi in quello che era un settore predominante dell'economia Italiana, quello appunto della ricezione turistica. Le cause di questo fenomeno però vanno ricercate più in profondità non basta generalizzare dicendo che è tutta colpa della crisi economica globale, bisogna capire cosa non funziona. Perché sempre meno turisti scelgono di visitare l'Italia? la risposta a questo tipo di domanda va ricercata all'interno del nostro sistema turistico e ricettivo. L'italia possiede il più grande patrimonio architettonico del mondo, decine di città dalla bellezza inestimabile, è una terra ricca di paesaggi fantastici, dai nostri mari, ai nostri monti, alle colline sino ai laghi ed un ha patrimonio di enogastronomia senza rivali.

Allora perché questa fuga di turisti? Semplice perché in Italia non c'è un vero sistema turistico nazionale, non c'è un direttorio serio e competente, il dipartimento per il turismo è poco più che un appendice nel nostro governo, spesso retto da un sottosegretario senza portafoglio in pratica senza capacità di spesa. Le nostre città, i nostri beni architettonici, fra crolli e  noncuranza vengono abbandonati a se stessi, i nostri musei tra tagli al personale e scarse manutenzioni risultano aperti poche ore al giorno e divengono difficilmente frequentabili per non parlare di chiese e santuari di particolare rilevanza quasi sempre chiusi.

Si finisce poi con il sistema di pressione fiscale che strangola le attività ricettive che pagando tasse sempre più elevate sono costrette ad applicare tariffe sempre maggiori di fatto uscendo dalla competitività con i mercati di altri stati anche Europei in termini di rapporto tra qualità dei servizi e prezzi. Questi sono i veri motivi della fuga del turista, un Governo Italiano poco attento al proprio patrimonio, che relega quella che dovrebbe essere una delle priorità dell'agenda politica, la difesa del proprio patrimonio e dell'economia turistica  a voce di poco conto affidata ad un sotto segretario che spesso, non può né spendere né programmare. E per di più con estrema miopia continua a vessare l'impresa turistica con tasse sempre crescenti decretandone la non competitività nei mercati internazionali.

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