È scontro aperto tra Booking ed Expedia, le due più grandi piattaforme di prenotazione di viaggi on-line, note e utilizzate in tutto il globo, e la Federalberghi italiana. Motivo: i due siti, con il loro operato, violerebbero le norme sulla concorrenza. In seguito alla segnalazione da parte della federazione degli albergatori, quindi, l'Autorità Antitrust ha proceduto ad avviare un'inchiesta. La notizia è riportata dalla versione on line del "Fatto Quotidiano".

L'istruttoria, come si legge nella nota, dell'Antitrust, dovrà chiudersi entro il 30 luglio del 2015, e ad essere finite nel mirino dei controllori dell'Autorità sono le clausole previste dai due siti che vincolano le strutture ricettive a non potere offrire i propri servizi a prezzi e condizioni migliori tramite agenzie di prenotazione online e, in generale, tramite qualsiasi altro canale di prenotazione.

Secondo l'Antitrust perciò, l'utilizzo di queste due clausole potrebbe causare evidenti limitazioni nella concorrenza del settore e perciò svantaggi per il pubblico acquirente.

La polemica, prima dell'intervento dell'Autorità Antitrust, era stata sollevata lo scorso marzo, proprio da Federalberghi, che aveva appunto attaccato Booking ed Expedia per la clausola del "parity rate", la quale impedirebbe di fatto agli alberghi e alle altre strutture ricettive di potere abbassare i prezzi delle proprie offerte, nonchè di poterle pubblicizzare in luogo di altre presenti sulle due piattaforme on-line.

Si tratta perciò, in questo caso, di un intermediario piuttosto ingombrante, come spiega anche il direttore di Federalberghi al quotidiano, sia per gli albergatori, che anche e soprattutto per i clienti. Spetterà ora all'Autorità fare chiarezza e giustizia.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto