Com'è ormai noto a tutti, la Corte Suprema Americana ha sancito la legalità del matrimonio tra due persone dello stesso sesso, in tutti i cinquanta Paesi riuniti sotto la bandiera U.S.A. e, a distanza di una settimana circa, già partono i primi studi, con esito più che positivo, sulle possibili conseguenze che tale decisione avrà sul futuro economico del Paese.

Sembra infatti che l'ennesima lezione di civiltà data dall'America a tutto il resto del mondo, sarà premiata a lungo andare da un grande ritorno "monetario", dovuto all'incremento delle richieste dei mutui e, dal consecutivo sviluppo delle compravendite immobiliari.

A testimoniarlo, i risultati di numerosi studi del settore e sondaggi, che vedono nella "certezza del matrimonio", semplice diritto umano, la base su cui molte coppie omosessuali americane decideranno di compiere il grande passo accendendo un mutuo di coppia. Un'intervista portata a termine nel mese di maggio dall'Associazione americana dei professionisti immobiliari gay e lesbo, su un campione di 1800 persone omosessuali, ha visto l'81% di questi dichiarare, che se il matrimonio tra persone appartenenti alla comunità LGBT fosse diventato legale in tutta l'America, avrebbe di sicuro pensato all'eventualità d'accendere un mutuo di coppia in quanto, risulterebbero così eliminati eventuali problemi legati all'eredità.

Sono altre le cifre su cui gli esperti del settore immobiliare hanno "calcolato" le speranze di un futuro roseo per il mattone americano o meglio, arcobaleno. Stando ad altri dati raccolti durante la medesima intervista, solo il 54% degli appartenenti alla comunità omosessuale americana ha una casa di proprietà mentre, l'82%, ha rilasciato pareri molto negativi, sul continuo rialzo dei canoni d'affitto e, il 59% degli intervistati, ha anche dichiarato di aver messo in conto l'arrivo di un bambino.

Ovviamente a tali percentuali, va poi aggiunta la voglia di stabilità, che generalmente un individuo di qualsiasi razza ed orientamento sessuale prova.

Come se questo non bastasse, un'altra importante ricerca svolta in questi giorni in America, ha dimostrato che, non solo le persone omosessuali costituiscono una "grande risorsa" per l'economia del Paese, ma anche che la loro presenza in un quartiere, farebbe salire notevolmente il valore degli immobili: nel famoso quartiere californiano Palm Spring, dall'anno 2012 a oggi, il valore degli immobili avrebbe subito un'impennata, rispetto al valore medio nazionale, fino ad arrivare ad un tetto del 65%.

Tale fenomeno sarebbe dovuto alla situazione economica "benestante" degli omosessuali americani, che generalmente contano su due entrate mensili, contribuendo così ad innalzare il livello economico e sociale del quartiere in questione.

E, mentre in Italia ancora si discute sull'eventualità di riconoscere o meno alle persone appartenenti alla comunità LGBT il diritto al matrimonio e, si prepara in occasione del prossimo Sinodo sulla famiglia un questionario in merito, l'America prospetta di vedere gli sviluppi "economici", dovuti al riconoscimento di un semplicissimo diritto umano, nel giro di pochi mesi.