Progetto anagrafe unica nazionale.

Avremo un’unica anagrafe nazionale, il progetto Anpr  (Anagrafe nazionale popolazione residente) partirà a dicembre 2015. Secondo Antonio Samaritani, direttore dell’agenzia Agid (Agenzia digitale per l’Italia) il progetto riguarderà inizialmente "27 comuni pilota" ciò significa che ci sarà un impatto su almeno 5-6 milioni di cittadini e man mano verrà esteso all'intera penisola. Il direttore dell’ Agid Antonio Samaritani ha riepilogato il progetto stamattina alle ore 8,30 presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria a Palazzo San Macuto, nello svolgimento dell'audizione. In poche parole il progetto partirà a fine 2015 per concludersi nel 2017, il fine sarà quello di eliminare gli 8100 uffici di anagrafe esistenti e unificarli al livello telematico.

I cittadini potranno così richiedere certificati anche in città diverse dal proprio comune di residenza oppure aggiornamenti sul proprio stato civile. Ovviamente non tutti i servizi saranno disponibili inizialmente, il progetto dallo start up di fine anno 2015 al 2017 sarà un work in progress, sia sul coinvolgimento dei comuni che sulle modalità e erogazione dei servizi. 

Carta d'identità elettronica con chip: sicurezza e efficienza.

Samaritani ha inoltre annunciato che al progetto dell'anagrafe unica nazionale verrà affiancato anche quello della carta d'identità elettronica con chip, insieme al Ministero dell'Interno che svolgerà un ruolo importante per far decollare il servizio e alla Funzione pubblica discuteranno appositamente in un tavolo per permettere che i due progetti possano partire e viaggiare in parallelo.

I migliori video del giorno

Secondo quanto esposto nell'audizione, l'Italia avrebbe dovuto adeguarsi da tempo alla carta d'identità elettronica per una tutela maggiore ai cittadini e alle stesse istituzioni anche per arginare il fenomeno dei furti d'identità.

Digitalizzare gli 8100 uffici anagrafe presenti sulla penisola italiana porterà valore aggiunto per quanto riguarda il servizio offerto sia ai cittadini che alle istituzioni: snellimento delle pratiche, sicurezza, efficienza, riduzione dei costi e ancora una volta cambiamento.