Una maxi fusione tra le tre maggiori banche italiane Intesa Sanpaolo, UniCredit e MPS - Monte Paschi Siena: fantafinanza oppure realtà? Secondo quanto riporta oggi Il Sole 24 Ore ci sarebbe in circolazione un dossier, uno studio preliminare per questa operazione, effettuato da una banca d'affari internazionale e che sta facendo tremare i polsi a tutto il sistema bancario italiano ed europeo. Ad oggi nessuna conferma, anzi da sono già giunte smentite da UniCredit e Intesa Sanpaolo (nulla da MPS per ora), tuttavia non possiamo che riportare quanto il prestigioso quotidiano ha pubblicato e di cui si discute con grande intensità, anche tirando in ballo il fondo d'investimenti Blackrock.

Unione bancaria tra Intesa Sanpaolo, UniCredit, MPS: un'operazione complessa o impossibile?

Rimanendo sempre nell'alveo dei "si dice", il nocciolo dell'operazione sarebbe la fusione UniCredit-Intesa Sanpaolo, le due maggiori banche italiane (UniCredit anche molto forte in Est Europa) nonchè azioniste principali di bankitalia, che si unirebbero tramite un maxi scambio di azioni. La parte italiana di UniCredit verrebbe scorporata e apportata a Monte Paschi Siena.

Dato che le due banche non hanno più in pratica possibilità di crescita ulteriore in Italia, dove anzi si sovrappongono territorialmente, se davvero ci fosse la fusione UniCredit-Intesa Sanpaolo è ipotizzabile una chiusura di circa 2000 filiali più altre gestioni, lasciando a casa circa 20mila lavoratori.

Ma oltre alle smentite già pervenute ed a quelle di tempo addietro provenienti proprio dai ceo delle due banche, Carlo Messina e Federico Ghizzoni, che hanno ribadito non esserci alcun interesse di aggregazione con MPS, c'è da dire che la ventilata ("bufalata"?) unione farebbe nascere un soggetto bancario che unirebbe le esposizioni creditizie dei due istituti, superando i limiti di legge consentiti.

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Quanto oltre a tali limiti non potrebbe neanche essere assorbito dalle banche più piccole dimensioni.

Blackrock a gestire la fusione Intesa Sanpaolo - UniCredit?

Inoltre appare improbabile e inattuabile lo smembramento di UniCredit; in più è si vero che Intesa Sanpaolo si avvantaggerebbe della maggior penetrazione all'estero di UniCredit, ma aumentando notevolmente le proprie dimensioni sarebbe costretta a coefficienti di capitale più alti e perderebbe quanto di margine accumulato negli ultimi anni.

Insomma: la fusione tra Intesa Sanpaolo e Unicredit è tecnicamente e finanziariamente un super-azzardo, le smentite sono arrivate molto veloci... eppure Il Sole 24 Ore, che non è certo un giornaletto di bufale, parla di un dossier che circola negli ambienti finanziari. E c'è già chi ipotizza che a muovere le fila sia il maxi fondo d'investimenti Blackrock, maggior azionista Unicredit e secondo in Intesa Sanpaolo con circa il 5% di entrambe...