In questi mesi estivi sono state approntate una serie di misure  per il contrasto alla povertà. Vediamo quindi quali sono: iniziando dai contributi previsti dagli inquilini morosi incolpevoli. Il 9 agosto entrerà in vigore il decreto delle infrastrutture che eleva da 8mila euro fino a 12mila euro il contributo per tutti quegli inquilini, che non sono in grado di pagare l'affitto perché sono in situazione di indigenza. Si deve trattare di situazioni di morosità incolpevole ovvero dovuta ad un oggettiva impossibilità di provvedere al pagamento del canone locativo per la riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare. Fra questi casi ci sono le cause di licenziamento:

  • gli accordi sindacali o aziendali, con consistente riduzione dell'orario di lavoro;
  • la cassa integrazione straordinaria o ordinaria

Chi può inoltrare domanda?

I criteri per l’accesso al beneficio richiedono: 

  • il possesso dell’ISEE non superiore ad euro 35mila o non superiore ad euro 26mila
  • cittadinanza italiana  
  • la presenza di un atto di intimazione di sfratto per morosità
  •  la titolarità di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato.

Il Comune deve verificare altresì che il richiedente non abbia un diritto di proprietà, uso, usufrutto o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile.

L'importo massimo del contributo concedibile non può superare i 12 mila euro. Se il periodo del contratto è inferiore il contributo arriva a 8mila, se la morosità incolpevole è di 2 anni. E’ altresì previsto un criterio preferenziale: ovvero se all’interno della famiglia è presente un componente sopra i 70 anni, un minore o un soggetto con invalidità sopra il 74 %

SIA: Sussidio alla famiglia con carta acquisti

Un’altra misura prevista in favore dei più bisognosi è la SIA, un nuovo sostegno per l'inclusione attiva, che viene esteso, a tutto il territorio nazionale. Si tratta di una misura ponte, un'anticipazione del reddito d'inclusione che sarà operativo a partire dal 2017. Ricordiamo che per ora l’unica regione ad approvare il Reis è stata la Sardegna. Si tratta  d un'opportunità di uscita dalla povertà per circa 10mila famiglie, i cui membri devono risiedere da 60 anni in Sardegna.

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Una  misura aggiuntiva e complementare rispetto al Sia.

L’Inps con il messaggio n. 3272/16 ha comunicato la predisposizione delle modalità telematiche e del modello di domanda dei soggetti richiedenti. I requisiti, per poter inoltrare la domanda dal 2 settembre sono:   

  • cittadinanza italiana o esser cittadino straniero con residenza in Italia da 2 anni e permesso di soggiorno 
  • Isee corrente sotto o uguale a 3 mila euro  
  • requisiti familiari: presenza di  almeno un figlio disabile, una donna in stato di gravidanza o un minorenne adesione al progetto personalizzato di attivazione sociale previsto dal Comune
  • valutazione del bisogno: mediante una "scala di valutazione multidimensionale" con punteggio uguale o superiore a 45.
  • nessun componente del nucleo familiare deve essere beneficiario di Naspi, Asdi o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati.

L'importo del beneficio economico, con cadenza bimestrale, oscilla da 80 euro ( per 1 solo membro) fino a 400 euro per i nuclei con 5 o più membri.

La richiesta una volta inoltrarla al Comune che provvede a girarla all’Inps, viene sottoposta ad una verifica automatica delle condizioni socio economico previste. Successivamente l’inps prevede che in caso di esito positivo del controllo vengono inviate a Poste italiane le disposizioni di accredito. Il gestore del servizio provvede poi a distribuire le carte prepagate. Dall'ammontare del beneficio dovranno essere dedotte le somme che spettano ai titolari di altre misure di sostegno al redditi. La Carta sarà usata solo dal titolare, che riceve la comunicazione di Poste italiane con le indicazioni per il ritiro a mezzo raccomandata. Tale carta dà diritto a uno sconto del 5% sugli acquisti nelle farmacie e nei negozi convenzionate,