La Bank of England ci ha messo qualche settimana per prendere questa decisione ma, alla fine, il taglio dei tassi c'è stato. Il tasso di riferimento è stato portato allo 0,25% dal precedente 0,50% che resisteva ormai dal marzo 2009. Il Governatore ha poi lasciato intendere che, nel caso ce ne fosse bisogno, c'è spazio di manovra per un ulteriore taglio che porti il tasso di riferimento appena sopra lo zero. La decisione non coglie di sorpresa i mercati che in larga parte si aspettavano la manovra, anche se alcuni pensavano atempi di reazione della BoE ancora più rapidi. Sul mercato dei cambi, il più sensibile alle variazioni di politica monetaria, la sterlina perde terreno nei confronti dell'Euro ed il cambio Euro/Sterlina quota ora a 0,8450 dal precedente 0,8306 che precedeva l'annuncio.

Meno euforici gli indici di borsa, la cui ripresa dalla discesa di inizio settimana è ancora lenta.

Stime di crescita del Pil tagliate a causa della Brexit

La Bank of England ha anche annunciato le proprie previsionidi crescita del Pil britannico. Le stime sono tutte state pesantemente riviste al ribasso. Nel 2017 la mancata crescita a causa dell'uscita dall'Europa tocca addirittura un punto e mezzo di Pil e viene portata da +2,3% a +0,8%. Per l'anno successivo la BoE prevede una riduzione inferiore, da +2,3% a +1,8%. L'impatto della Brexit per la banca centrale britannica è considerevole ma, il calo previsto non è tale da costringerel'economia del Regno unito allarecessione. I più pessimisti però confidano che le stime saranno ulteriormente riviste al ribasso a mano a mano che gli effetti del divorzio tra Gran Bretagna e Europa si faranno sentire.

Espansione del QE per contrastare la Brexit

Gli stimoli all'economia da parte della Bank of England non si sono fermati al solo taglio dei tassi. È stato infatti ampliato di 60 miliardi di Sterline il piano di acquisti di obbligazioni, portandolo a 435 miliardi dai precedenti 375. Ulteriori 10 miliardi di Sterline sono invece stati stanziati per l'acquisto di obbligazioni corporate.

L'inflazione prevista dalla BoE per il prossimo biennio resta alta: +2,1% nel 2017 e +2,4% nel 2018.

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