La Moneta Unica è da sempre nota dolente. Quello europeo è un continente spaccato in due, tra coloro che da sempre sostengono il grosso vantaggio di aver aderito all'euro, e coloro che invece sono sempre stati in contraddizione. Per quanto riguarda l'Unione Europea, il progetto Euro ha richiesto molto impegno e diversi sacrifici, motivo per cui fino ad oggi ha cercato di mantenere vivo, difendendolo a tutti i costi. Vedere ad esempio quello che l'UE ha fatto per difendere la permanenza della Grecia all'interno dell'area Euro, anche contro il parere di alcuni Paesi interni alla comunità.

Adesso sembra che qualcosa stia cambiando sotto il cielo di Berlino, e adesso una possibile uscita di uno Stato dalla moneta unica, non sembra più così impossibile. Come mai la Germania sta pensando all'italia fuori dall'Euro? Andiamo ad analizzare da vicino che cosa sta accadendo.

Tre segnali dall'Europa

Il primo segnale arriva proprio da Berlino, l'economista Clemens Fuest ha dichiarato che non è così impossibile pensare ad un'Italia fuori dalla moneta unica. Considerando che Fuest è un personaggio vicino al Governo e alle istituzioni comunitarie, il suo commento pesa davvero molto. Il secondo e terzo segnale vengono dalla Banca Centrale Europea, e vertono sul caso Monte dei Paschi di Siena, sia sul tentato intervento per salvare la banca, sia sull'entità dei capitali necessari per poterla salvare.

L'Europa e il Target 2

Cos'è il Target 2? È un codice con cui la Banca Centrale Europea identifica l'uscita di ingenti di capitali dall'Italia, la quale risulta prima in Europa con una cifra che si aggira intorno agli 80 miliardi di Euro. Seconda la Spagna con 20 miliardi, che sono comunque dovuti ai cittadini italiani. Riguardano infatti il disinvestimento che fanno rispetto ai titoli del loro debito pubblico, spostandosi successivamente verso l’estero. Insomma, i prossimi mesi saranno cruciali per il futuro dell'Italia all'interno dell'Euro, e molto dipenderà dalle garanzie che il Governo fornirà per gli investimenti futuri.