Giorni densi e complessi per Alitalia, in corsa per il nuovo piano industriale (atteso a giorni) e al centro della cronaca economica anche per il rapporto con i sindacati e il malcontento dei piloti. Le sigle Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo hanno comunicato di aver interrotto il confronto con la compagnia sulle proposte avanzate da Alitalia in merito al rinnovo del contratto nazionale di lavoro e chiedono una convocazione urgente al Governo.

Lo stop dei sindacati

I contenuti di modifica del contratto - spiegano i sindacati in una nota congiunta diffusa, tra gli altri, da Huffington Post - 'sono stati giudicati inaccettabili nel metodo, perché totalmente slegati dal piano industriale' oltre che 'assolutamente ingiustificati, spostando su salari e diritti la leva con cui affrontare la crisi'.

Alitalia è infatti alle prese con un piano industriale - caldamente atteso dal Ministro dei Trasporti Delrio - che dovrebbe arrivare al massimo entro metà mese (dopo il rinvio di fine gennaio) e che soddisfi e convinca le banche azioniste e il socio Etihad - in termini di consistente riduzione dei costi e di prospettive di sviluppo - a sostenere nuovi importanti sforzi per il rilancio.

Alitalia e i piloti pronti a cambiare compagnia

Nella revisione del contratto dei naviganti che si stava discutendo al tavolo sindacati-compagnia aerea (rivelatosi come abbiamo visto improduttivo) emergeva anche la questione piloti, per i quali si prospettava una chiusura al ribasso sul fronte stipendi.

Sui 1.500 che vestono la sua divisa, circa 350 sembravano pronti, nelle scorse ore, a fare domanda per indossare quella di altre compagnie, come rivelato da Repubblica.it. Gli stipendi, che sono già inferiori alla media di vettori come easyJet, Airberlin, Etihad o Air Lingus, potrebbero ridursi ulteriormente a causa della nuova situazione di crisi. Per questo, secondo dati non ufficiali diffusi sempre dal quotidiano, circa il 20% dei piloti starebbe inviando candidature in giro per il mondo, in particolare alla Cargolux Italia, che si occupa di trasporto merci con base anche a Milano Malpensa, e a Norwegian, il cui AD starebbe proprio tastando il polso dei piloti italiani per convincerli il più possibile a passare sotto la sua livrea.

Vedremo come andrà a finire su questo fronte quando il confronto dei sindacati si aprirà direttamente con il Governo. Alitalia intanto sembra stia compensando investendo sui piloti più giovani, attraverso il rafforzamento della sua scuola di volo.

Alitalia, chiamata da Ryanair per fornire aiuto

Qualche giorno fa il vulcanico amministratore delegato di ryanair, Michael O'Leary, ha ribadito in conferenza stampa a Roma (dove si trovava per il lancio della programmazione invernale ) di aver avanzato una vera e propria proposta di aiuto ad Alitalia e alla sua difficile situazione.

L'offerta riguarda la possibilità di vendere biglietti per le tratte intercontinentali della ex compagnia di bandiera sul portale Ryanair (uno dei siti di viaggio più trafficati della rete). Oltre a questo, sempre valida la proposta di feederaggio, ossia di portare passeggeri da tutta Italia sui suoi voli low cost presso gli scali di Fiumicino e Malpensa, da dove partono i voli intercontinentali di Alitalia. Offerte che, a detta del CEO Ryanair, sarebbe stata vista 'in maniera positiva da Alitalia', ma la risposta ancora non è arrivata. Addirittura, l'alto manager irlandese ha dichiarato di essere disposto ad aiutarla per l’approvvigionamento di aerei.

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