L'euro non è stato un buon affare per l'italia. Bloomberg, analizzando i dati forniti dall'ufficio di statistica dell'Unione Europea relativi al 2015 e 2016, ha concluso che gli Italiani sono più poveri adesso rispetto a diciotto anni fa poiché il prodotto interno pro capite in termini reali è diminuito dello 0,4% poiché dal 1998 la popolazione del nostro Paese è aumentata del 6,6 per cento, mentre la ricchezza prodotta è aumentata del 6,2%,

La performance del Pil pro-capite italiano è stato peggiore di quello della Grecia, interessato da una gravissima crisi finanziaria negli ultimi anni. Bloomber stima, infatti che il Pil greco sia aumentato 4 per cento su base individuale negli ultimi 18 anni.

L'economia che più ha tratto vantaggi dall'avvento dell'Euro è quella tedesca, dal momento che il Pil pro-capite della Germania negli ultimi anni è cresciuto del 26,1 per cento dal 1998.

La crescita lenta dell'economia italiana è il vero problema per il futuro del nostro Paese, sostiene Loredana Federico economista presso Banca UniCredit Ag, la quale continua argomentando che le altre economie dell'Unione Europea hanno già recuperato la perdita di ricchezza determinata dalla grande crisi finanziaria del 2008, mentre l'Italia deve ancora cominciare questo tipo di percorso.

Il futuro dell'Euro [VIDEO] è messo in dubbio da un sempre maggior numero di politici e analisti finanziari; Marine Le Pen, ad esempio, promette di portare fuori dalla moneta unica il suo Paese se dovesse vincere le elezioni presidenziali francesi.

Il professore Ted Malloch [VIDEO], ambasciatore presso l'unione europea dell'amministrazione Trump ha affermato che in Grecia molti economisti stanno studiando il modo di lasciare la moneta unica per adottare il dollaro come moneta nazionale, circostanza che rappresenterebbe un colpo mortale per la moneta unica e una umiliazione senza precedenti per l'Unione Europea e la Germania, che di essa è la prima potenza economica. Il nuovo presidente Usa, dal canto suo, non ha mai fatto mistero delle sue antipatie nei confronti dell'Unione Europea.