Da sempre le monete hanno dato e spesso ancora oggi danno fastidio in un modo o nell'altro. Non ci piace portarci dietro quegli spiccioli, ma sono, nella maggior parte dei casi, anche costosi da produrre (gli Stati Uniti, per esempio, perdono denaro sulla produzione di ogni penny). Non sarebbe meglio, e allo stesso tempo più semplice, sbarazzarsi di queste monete?

Verso un sistema "coinless"

La Corea del Sud sta provando proprio questo.

Il paese ha dato inizio ad un processo che potrebbe, in tempi rapidi, portare ad una società senza monete. Già dal 20 aprile, i clienti di vari negozi (come Lotte Mart, Seven Eleven, Cu, E-Mart e Lotte Department Store) posso depositare il resto su carte prepagate o su carte di trasporto, come riporta l'agenzia di stampa Yonhap, invece di portarsi dietro quella quantità di monete che, nella maggior parte dei casi, non verrà neanche utilizzata.

'Ciò vuol dire che gli acquirenti non dovranno più avere a che fare con le fastidiose monetine nelle tasche dopo aver effettuato pagamenti in contanti', afferma la Banca coreana (BOK, Bank of Korea). Alcuni dei principali minimarket della Corea del Sud stanno partecipando all'idea e, se il processo iniziale avrà successo, i funzionari delle banche intendono permettere, entro il prossimo anno, che, dopo gli acquisti, il resto venga rimesso direttamente nei conti bancari.

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Quali sono i motivi del cambiamento?

Uno dei maggiori motivi dietro questa mossa, a parte la comodità per la popolazione coreana, è il costo della produzione delle monete bilanciate rispetto al loro valore reale. La moneta di valore più piccolo in circolazione nella Corea del Sud è quella da 10 won ed equivale a circa 1 centesimo di euro, mentre la moneta di valore più grande è quella da 500 won, ed equivale a circa 41 centesimi di euro.

La banconota di valore più basso è di 1.000 won. Secondo BOK, il paese ha speso 53,7 miliardi di won (€44,2 milioni) per la produzione di monete nel 2016. Cha Hyeon-jin, uno dei funzionari responsabili del progetto, afferma che nonostante non sia ancora stata presa una decisione a lungo termine, c'è una "buona probabilità" che, nella Corea del Sud, utilizzando sempre meno monete si possa giungere in futuro a una società completamente in contanti.

Come funziona?

Per comprendere meglio di cosa si tratta, ecco un semplice esempio pratico. Se, ad esempio, un cliente deve pagare 8.500 won per l'acquisto e dà 10.000 won, il venditore depositerà 500 won direttamente sulla carta dell'acquirente e gli restituirà 1.000 won in contanti, oppure, a seconda della scelta del cliente, gli potrà accreditare tutti i 1.500 won sulla carta.

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