Il Consiglio dei Ministri, nella riunione di Lunedì 16 Ottobre, ha approvato il disegno di legge riguardante il Bilancio 2018. A breve, dunque, arriverà in Senato, che, come previsto dall'articolo 81 della Costituzione, dovrà approvarlo a maggioranza assoluta dei suoi membri, così come la Camera dei Deputati.

Tra le misure principali contenute nella manovra finanziaria, che vale 20 miliardi complessivi, vi sono:

  • neutralizzazione dell'aumento dell'aliquota IVA e delle accise: uno degli spauracchi più temuti dagli italiani non si concretizzerà, grazie ad una sterilizzazione delle clausole di salvaguardia per 15.7 miliardi.
  • tasse ed enti locali: le aliquote dei tributi e delle addizionali regionali e comunali non aumenteranno nel 2018. Maggiore libertà finanziaria per investimenti viene, poi, concessa agli enti locali, ai quali vengono assegnati altri contributi per opere pubbliche. Infine, alle Regioni vengono assegnate nuove risorse per la riduzione del debito e per l'esercizio di funzioni fondamentali in materia di scuole e strade, insieme alle Province e alle Città Metropolitane.
  • competitività: viene prolungata la misura Beni Strumentali (''nuova Sabatini'') per finanziare gli acquisti di macchinari, impianti e hardware, nonché software e tecnologie digitali, rivolta alle PMI. Stesso discorso vale anche per le agevolazioni in interventi edilizi ed energetici e per super-ammortamenti e iper-ammortamenti, rispettivamente al 130% e al 250%.
  • occupazione giovanile: per i datori di lavoro che assumeranno, a partire dal 1 Gennaio 2018, giovani fino a 29 anni con contratto a tutele crescenti viene concesso uno sgravio contributivo triennale del 50%, che sale al 100% per giovani del Sud. Tale misura si applica anche nei casi di trasformazione di apprendistati in contratti a tempo indeterminato, a prescindere dall'età, e per studenti che, entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio, abbiano svolto l'alternanza scuola-lavoro o apprendistato.
  • pubblico impiego: rinnovo dei contratti e aumento di 85 euro in busta paga a più di 3 milioni di statali, compresi i docenti di scuola.
  • anticipo pensionistico (APE): ampliamento della platea di beneficiari per l'ape sociale donna, attraverso una riduzione dei requisiti per l'accesso: ora sarà pari a 6 mesi per ogni figlio fino ad un massimo di 2 anni. Viene, inoltre, consolidata e resa più semplice la Rendita Integrativa temporanea anticipata (R.I.T.A)
  • povertà: stanziamento di 600 milioni, in aggiunta agli 1.7 miliardi già previsti quest'anno, per il reddito di inclusione e la lotta alla povertà. Ad essere interessate saranno oltre 650 mila famiglie, che potranno ottenere dai 180 fino ai 480 euro al mese (530, invece, per i nuclei oltre i 5 componenti).
  • bonus cultura per diciottenni: tanto rivendicata da Matteo Renzi, viene confermato il bonus di 500 euro per i neo-diciottenni da poter spendere in concerti, cinema, musica, eventi culturali, musei, monumenti e parchi, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.
  • università: 1500 assunzioni di ricercatori e sblocco degli scatti stipendiali dei docenti, dietro verifica della produttività scientifica.
  • connettività: predisposizione di un bando di gara al fine di assegnare le frequenze 5G, in ottemperanza ai piani della Commissione Europea.
  • misure per il Sud Italia: erogazione di risorse per ampliare il credito d'imposta all'acquisto di beni strumentali in strutture produttive. Incremento delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione nella programmazione 2014-2020 e creazione del Fondo per le imprese del Sud, allo scopo di accrescere la dimensione di piccole e medie imprese.
  • sport: nascita di un fondo volto alla tutela della maternità delle atlete e misure di agevolazione fiscale.

Infine, il Consiglio dei Ministri ha deliberato un decreto legge concernente l'esercizio di poteri speciali da parte del Presidente del Consiglio, in merito all'acquisizione da parte di Vivendi di partecipazioni in Tim, oltre le soglie previste dalla legge.

Il Governo ha così autorizzato la cosiddetta Golden Power, imponendo specifiche prescrizioni e condizioni nei confronti dell'azienda acquirente francese e di Tim, Telecom e Telsy, in quanto società titolari di attività strategiche per la sicurezza nazionale.

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