Bruttissima notizia. L’Iva sembrerebbe destinata ad aumentare e, anche, in modo significativo. Se inizialmente l’aumento era previsto per il 2017, oggi pare proprio che la stangata possa essere rinviata, ma solo di un anno. A quanto si apprende, infatti, sembrerebbe  che la prossima Manovra del governo possa contenere l’aumento dell’Iva a partire dal 2018.

L'Iva potrebbe salire del 3% nel 2018

L’imposta sul valore aggiunto salirebbe del 3%. Si passerebbe, dunque, dal 10% odierno al 13% e dal 22% al 25%. Una stangata che potrebbe influire, e non poco, sui consumi andando a penalizzare anche tantissime imprese.  Non solo, per l’aliquota Iva al 22% è previsto, oltre all’aumento del 3% nel 2018, anche un ulteriore incremento dello 0,9% nel 2019, che la porterebbe al livello record del 25,9%.

Inoltre, se non bastasse, sembrerebbe che nella stessa manovra il governo possa prevedere una sorta di clausola di salvaguardia con la quale fare fronte in caso le ottimistiche previsioni di entrate da collaborazioni volontarie subiscano variazioni al ribasso. Da questa voce, infatti, il governo si aspetta di incamerare almeno 1,6 miliardi di euro. Una previsione che, a molti, sembra fin troppo ottimistica.

Oltre all'Iva, probabile anche l'aumento delle accise

Comunque, la nuova manovra dovrebbe prevedere anche una clausola di salvaguardia  da attivare proprio nel caso in cui le entrate siano meno del previsto. In particolare, si prevede la possibilità di poter aumentare le accise sui prodotti energetici, benzina e diesel, alcol, bevande alcoliche e tabacchi di circa 800 milioni di euro.

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Altri 800 milioni di euro, invece, potrebbero arrivare direttamente da tagli ai vari ministeri. Insomma, previsioni non molto rassicuranti che, però, sono state rinviate almeno di un anno, forse per non andare ad incidere significativamente sul voto del referendum costituzionale previsto per il prossimo 4 di dicembre. Notizie che, comunque, molto probabilmente non saranno gradite dalla maggior parte degli italiani, che da tempo indicano nell’eccessiva pressione fiscale del nostro paese uno dei problemi da risolvere per il rilancio dell’economia.